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Firmato l’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro dell’edilizia

Firmato l’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro dell’edilizia

Il Consiglio regionale della FENEALUIL Valle d’Aosta, riunito venrdì 21 settembre, ha discusso e approvato il verbale di accordo, sottoscritto fra le parti nazionali il 18 luglio, relativo al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese edili, Industria e Cooperative, scaduto da oltre due anni.




L’accordo prevede nuove regole, attraverso un Protocollo per gli Enti Bilaterali del settore, che in Valle d’Aosta sono riuniti in un unico Ente, affincheé le risorse derivanti dalla contribuzione siano rivolte a incrementare le prestazioni e i servizi a favore dei lavoratori e delle imprese in modo paritetico e in eguale misura economica.
Con l’accordo, che entrerà in vigore dal 1° ottobre 2018 per alcune parti, sarà raddoppiato il contributo, a carico delle imprese, per favorire i prepensionamenti degli operai edili, portandolo allo 0,20% dei salari, inoltre, sarà istituito il fondo per incentivare le imprese iscritte ad assumere giovani in cantiere, pari allo 0,10%; dal 1° gennaio 2019 diventerà operativo il fondo sanitario integrativo, alimentato con un contributo pari allo 0,60% a carico delle imprese, per fornire a tutti gli operai ed impiegati del settore prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto al SSN; è stato, inoltre, previsto un incremento del contributo per la Previdenza complementare a carico delle imprese.
Il nuovo contratto porterà un aumento salariale pari a €uro 71,50 al 3° Livello e di €uro 110,00 al 7o Livello, ripartito in tre tranche, la prima da luglio 20L8.
In Valle d’Aosta, saranno interessati circa 2.500 tra operai e impiegati.
Il Consiglio Regionale della FENEALUIL auspica che, nel breve, “siano investite nuove risoise nel settore, specie dalle P.A. locali e Regionali, per la salvaguardia del territorio, il recupero del patrimonio edilizio esistente, per le infrastrutture che hanno bisogno di manutenzioni, ordinarie e straordinarie, per essere sempre efficienti; per incentivare gli investimenti privati e per riportare un settore strategico, come è l’edilizia, ad un livello sostenibile per far ripartire l’intero tessuto economico-imprenditoriale regionale“.




Pubblicato / aggiornato il 22/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro