La montagna dopo la pandemia
(©RaVdA) -
La videoconferenza organizzata per la Giornata internazionale della Montagna 2020
In occasione della Giornata internazionale della Montagna, l’Assessorato Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate della Regione autonoma Valle d’Aosta ha organizzato, venerdì 11 dicembre 2020, una tavola rotonda per discutere sul futuro della montagna dopo la pandemia, ragionando in particolare sulla consapevolezza dell’importanza dei territori montani per la salute del pianeta e per il benessere delle persone e per mettere in evidenza la varietà e la ricchezza delle culture di montagna.
La videoconferenza è stata presentata e moderata dall’assessore regionale all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate, Luciano Caveri: «In occasione della Giornata internazionale della Montagna, abbiamo voluto di parlare della pandemia, un evento che ci ha colpiti anche dal punto di vista politico, evidenziando le differenze tra territori di pianura e di montagna e quelle che sussistono anche tra i diversi Stati. Questo periodo ha mostrato come le popolazioni di montagna siano effettivamente solidali e abbiano saputo mettere in campo una leale collaborazione».
All’incontro sono intervenuti Mariano Allocco, intellettuale occitano; Piero Ballauri, allevatore di montagna; Eloïse Barbieri, filmaker e alpinista; Nicolas Evrard, sindaco di Servoz, Haute-Savoie, recentemente nominato consigliere per la Montagna e il Turismo al Ministero della Coesione territoriale e delle relazioni con le comunità locali del Governo Macron; Alberto Faustini, direttore responsabile dei quotidiani Alto Adige e L’Adige di Trento; Paolo Papone, parroco di Valtournenche e storico.
«Vogliamo rinnovare quest’appuntamento tra un anno per capire a che punto saremo arrivati», ha concluso l’Assessore Caveri.
Pubblicato / aggiornato
il 12/12/2020 alle 15:38
Categoria:
Politica e Amministrazione