Impegno civico, una proposta di legge sulle retribuzioni dei politici
Giovedì 20 settembre, i consiglieri del gruppo Impegno Civico hanno sottoposto all’attenzione del Consiglio regionale e delle Commissioni consiliari una serie di proposte di provvedimenti.
In primo luogo, Impegno civico parla di una “proposta di legge sulla sobrietà della politica“. Tra “le questioni da riformare“, secondo i consiglieri, “c’è quella degli emolumenti e delle indennità di Consiglieri, Presidenti e Assessori. Attualmente lo ‘stipendio’ di un Consigliere regionale ammonta a 7871 euro lordi al mese, comprensivi dell’indennità di carica, pari a 5185 euro lordi mensili, e della diaria, pari a 2686 euro non fiscalmente imponibili. A queste cifre si aggiungono le indennità di funzione per quegli eletti che ricoprono cariche specifiche. Quelle dei due Presidenti e gli Assessori sono molto elevate e portano lo stipendio del Presidente della Regione a 14.121 euro lordi (quasi pari allo stipendio del Presidente del Consiglio dei ministri), quello del Presidente del Consiglio a 13.601 euro lordi e quelli degli Assessori a 11.822 euro lordi. Altri nove Consiglieri (Vicepresidenti e Segretari del Consiglio, Presidenti di Commissione) percepiscono a loro volta indennità di funzione per la loro carica. Vi è poi il contributo mensile ai Gruppi consiliari, pari a 437 euro per ogni Consigliere facente parte di un gruppo“. La proposta firmata Impegno civico prevede: l’abolizione della cosiddetta “diaria”; le indennità di funzione sono attribuite solo al presidente della Regione, al presidente del Consiglio e agli assessori e sono sostanzialmente dimezzate; abolizione delle indennità di funzione per Vicepresidenti, Segretari dell’Ufficio di Presidenza e Presidenti di commissione; il contributo per i vari gruppi consiliari è abolito.
Un altro ambito, in cui si è espresso Ic, riguarda il programma strategico di interventi per la ferrovia: “Il tema della ferrovia è tra le priorità che la Regione deve affrontare. La legge regionale 22/2016 prevedeva all’art. 1 la predisposizione di un ‘Programma strategico di interventi per la ferrovia’ valdostana che doveva essere presentato dalla Giunta regionale entro sei mesi dall’approvazione della norma. Sono passati 22 mesi e il Programma non è ancora arrivato all’esame della competente Commissione consiliare. In un’ottica collaborativa e propositiva – non limitandoci quindi a protestare o recriminare – abbiamo elaborato un testo organico e completo di Programma strategico che abbiamo trasmesso al Presidente della quarta Commissione chiedendo che venga esaminato al più presto“. I punti centrali sono: elettrificazione della linea Ivrea-Aosta, velocizzazione della tratta attraverso miglioramenti degli impianti di stazione, riapertura della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier, uno studio per l’allungamento della linea da Pré-Saint-Didier a Courmayeur.
Sempre il 20 settembre, i consiglieri di Impegno civico hanno depositato altri due provvedimenti che riguardano “una modifica al Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, che prevede la possibilità per i Consiglieri di presentare proposte di atti amministrativi di competenza del Consiglio regionale, prerogativa che oggi non è contemplata, e una proposta di modifica tecnica della legge regionale 25 giugno 2003, n.19, riguardante la disciplina dell’iniziativa legislativa popolare, del referendum propositivo, abrogativo e consultivo, ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto speciale“.
Pubblicato / aggiornato
il 20/09/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
