Vai al contenuto

Finanziamento Casino: la Procura chiede 5 anni per Brunello e Zanin, 4,8 per Rollandin

Finanziamento Casino: la Procura chiede 5 anni per Brunello e Zanin, 4,8 per Rollandin

La prima giornata del dibattimento in relazione ai 140 milioni di euro erogati dalla Regione autonoma Valle d’Aosta alla Casino de la Vallée SpA si è concluda con le richieste di condanna da parte del pubblico ministero e di risarcimento da parte della Regione stessa, costituitasi parte civile.

Mecoledì 19 settembre, di fronte al giudice Paolo De Paola, il sostituto procuratore Eugenia Menichetti ha illustrato le proprie tesi accusatorie per oltre quattro ore. Dopo di lei ha parlato Riccardo Jans, rappresentante dell’avvocatura regionale.
Le richieste sono molto articolate poiché per ognuno dei due reati (truffa ai danni della Regione e falso in bilancio) occorre considerare ognuna delle quattro annualità.
La posizione più grave è quella dei sindaci Fabrizio Brunello e Jean-Paul Zanini: ritenuti responsabili di entrambi in caid di imputazione e di falso rispetto a tutte le annualità. La richiesta di sette anni e sei mesi di reclusione è stata ridotta, in consiguenza del fatto che si tratta di un rito abbreviato, a cinque anni di reclusione.
Il terzo componente del collegio sindacale, Laura Filetti, è accusata di falso in bilancio solamente in relazione all’annualità 2015 e quindi la pena richiesta è di tre anni, ridotti a due anni di reclusione.
L’amministratore unico Lorenzo Sommo è imputato per truffa e falso perché ha fatto richiesta di finanziamento e, secondo l’accusa, ha apposto crediti per imposte anticipate in una situazione di totale illegittimità. La richiesta di condanna era per quattro anni e sei mesi, ridotti a tre anni di reclusione.
Mauro Baccega, assessore al Bilancio nel 2013, è accusato di truffa ai danni della Regione e la richiesta di condanna è di tre anni ridotti a due anni di reclusione.
Ego Perron, assessore al Bilancio nel 2014 e 2015, ha la medesima accusa di Baccega e, per lui, la richiesta di pena era di 4 anni e sei mesi, ridottta a tre anni di reclusione.
Augusto Rollandin è accusato di truffa per tutte e quattro le annualità e il pubblico ministero ha richiesto sette anni, ridotti a quattro anni e otto mesi di reclusione.
Il pm ha chiesto che il Casino de la Vallée sia condannato per la propria  responsabilità amministrativa a una sanzione pecuniaria di 500mila euro.
La Regione autonoma Valle d’Aosta avrebbe invece chiesto di essere risarcita per l’intero ammontare del finanziamento, ovvero 140 milioni di euro che, se gli imputati saranno condannati, dovranno risarcire in solido.
Nei confronti di Luca Frigerio è stato chiesto il rinvio a giudizio e sarà il giudice a deliberare in merito.
Il giudice ha ammesso le intercettazioni effettuate anteriormente al 24 febbraio (nonostante la richiesta di escusione delle difese) poiché ha accolto la tesi del pm secondo la quale si è trattato di registrazioni effettuate nell’ambito di un unico procedimento, del quale questo processo è uno stralcio. Se si fosse trattato di procedimenti diversi, le intercettazioni non sarebbero potute essere ammesse. Si tratta di una ventina di telefonate.
Tuttavia Eugenia Menichetti non le ritiene fondamentali: “Dal mio punto di vista c’è un impianto accusatorio solidissimo. Pertanto le intercettazioni hanno più leva sull’opinione politica che può esprimere la collettività piuttosto che su una responsabilità penale. Lo scopo delle intercettazioni è dimostrare la reale consapevolezza degli imputati politici sulla reale situazione economica della casa da gioco. Ma questa consapevolezza emerge, con una forza dirompente, da tutta una serie di documenti e dalle dichiarazioni fatte davanti al pubblico ministero e davanti alla seconda Commissione del Consiglio Valle“. In particolare gli amministratori avrebbero reiteratamente affermato che “nessuna decisione al Casino è stata mai presa senza consultare la parte politica. E dall’altra parte abbiamo gli esponenti politici (Rini, Cognetta, Marguerettaz, Chatrian e tutti quelli che ho sentito nel corso dell’indagine) che ci dicono: noi siamo sempre stati ampiamente rassicurati circa le prospettive di ripresa della casa da gioco e per questo abbiamo approvato i finanziamenti“.
Le difese illustreranno le loro tesi il 27 settembre e, se non concluderanno, anche il 17 ottobre. Qualora servisse ulteriore tempo per repliche e controrepliche, è possibile sia fissata un’udienza anche il 24 ottobre. Nell’udienza fissata per l’8 novembre, è presumibile si arrivi alla pronuncia della sentenza.

Pubblicato / aggiornato il 19/09/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca