In stato di agitazione la Polizia locale di Aosta
Le motivazioni dei sindacati
Le motivazioni più urgenti che hanno portato a questa situazione riguardano i protocolli operativi, la dotazione strumentale, la centrale operativa, la formazione e l’aggiornamento, i progetti di gruppo, l’indenità di maneggio valori, di rischio e di ordine pubblico.
I sindacati affermano di aver riscontrato difficoltà nel confronto con l’Amministrazione comunale e di non aver ricevuto riscontro al sollecito inviato il 16 gennaio.
Chedono la formale attivazione della proceduta di raffreddamento e conciliazione delle controversie.
La replica del sindaco
Fulvio Centoz, sindaco di Aosta, nega che non vi sia stata disponibilità da parte del Comune di Aosta nei confronti delle organizzazioni sindacali: “Li abbiamo ricevuti più volte – ci ha detto – e, lunedì 28 gennaio, è stata trasmessa loro la relazione redatta dal comandante della Polizia locale in risposta alle loro richieste“.
In relazione ai protocolli operativi, il comandante Fiore ritiene che lo sforzo di schematizzazione procedurale e di flusso “delle più disparate e numerosissime circostante operative da affrontare, avuto riguardo all’organico strutturale del Comando e all’impossibilità di dotarsi di un Ufficio studi (…) sia da ritenersi oltre che discrezionale da parte del Comando, anche addizionale e straordinario in relazione in relazione all’organizzazione attuale dello stesso“. Fiore precisa che a ogni operatore è sempre stata garantita e assicurata l’assistenza tecnica, professionale e operativa in ogni situazione.
Per quanto riguarda la dotazione strumentale, il comandante spiega che i prontuari aggiornati sono in fase di stampa e saranno acquistato dopo l’approvazione del Bilancio. Il fatto poi che i giubbotti antiproiettile siano “appena scaduti“, “non ne pregiudica affatto l’idoneo utilizzo“.
Sulla centrale operativa, Fiore scrive che “manca solamente l’acquisto di un software gestionale degli eventi e della cartografia“, che sarà presumibilmente acquistato grazie all’avanzo di amministrazione. “È comunque doveroso ribadire che la carenza di organico, al momento, non consentirebbe il funzionamento sistematico della Centrale operativa neppure nelle due turnazioni delle giornate infrasettimanali“.
Per quanto riguarda i progetti di gruppo, la risposta è che nel Bilancio triennale sono stati inseriti 60mila euro per la copertura di due progetti di gruppo: l’aumento del territorio da controllare nell’ambito della Plaine e la copertura dei servizi nei giorni di sabato, domenica e festivi infrasettimanali.
In relazione all’indennità di maneggio valori in maniera continuativa, Fiore conferma essere dovuta ed esprime la disponibilità dell’Amministrazione ad aprire un confronto sull’argomento con i sindacati.
Per l’indennità di rischio, l’Ufficio Personale sta effettuando gli approfondimenti del caso.
Per l’indennità di ordine pubblico, il comandante della Polizia locale scrive che “si tratta di ricevere il ‘rimborso’ di cifre che vengono appositamente stanziate dalla Prefettura, per cui l’Ufficio Personale, non appena incassati i proventi, provvedere alla loro ripartizione“.
Sul Piano di emergenza della protezione civile, i problemi di organico non consentono costantemente un intervento di una pattuglia che dovrebbe impedire l’accesso dei mezzi pesanti verso il confine con la Svizzera (o altre direzioni in caso di scenari d’intervento diversificati), anche se tale posizionamento è previsto. E Fiore aggiunge: “Sussiste un’effettiva difficoltà da parte del Comandi di Polizia locale di garantire il servizio, con modalità e tempistiche sempre più onerose dal punto di vista del recente incremento numerico dell’attuazione dei Piani in questione, soprattutto avuto riguardo alla possibile effettuazione dei servizi notturni in maniera inaspettata e contingente, in assenza di un’impossibile organizzazione programmatica a monta. Sarà cura dell’Amministrazione interfacciarsi con la Presidenza della Regione, la Protezione civile regionale e la questura di Aosta, in maniera tale da evidenziare le difficoltà operative del Comando in relazione agli obblighi contenuti nei Piani, con l’obiettivo di risolvere la problematica“. Fiore segnala di aver tuttavia già raggiunto un accordo con la Questura, garantendo “l’eventuale servizio straordinario non programmato solamente al massimo fino alla mezzanotte del giorno in cui il Piano dovesse essere attivato“.
Pubblicato / aggiornato
il 29/01/2019 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro