Union valdôtaine a morale basso
L’incontro – durato 50 minuti – è stato aperto dal presidente Erik Lavevaz, che ha evitato di riassumere fatti noti a tutti e che si è rammaricato che – in questo momento in cui il Mouvement cercava di ricostruire la propria immagine dopo il congresso e la formazione di una nuova maggioranza – la macchina del fango abbia potuto rimettersi in moto con grande forza e con un unico bersaglio. Ha anche ammesso che frasi come “mettere le mani sull’Union valdôtaine”, scritte nell’ordinanza, gli hanno generato disgusto e nausea.
“Con calma e serenità bisognerà decidere come fare e come proseguire il nostro lavoro”, ha detto prima di lasciare la parola alla platea.
Per primo è intervenuto Marco Carrel, presidente della Jeunesse valdôtaine. Ha spiegato che posizione resa nota per mezzo di un comunicato stampa non vuole essere un’accusa per nessuno ma la presa di coscienza che la maggioranza regionae, in questo momento, non ha la forza per allargarsi e che, in 18, non si governa. Ha auspicato una riforma elettorale che consenta l’elezione diretta del presidente della Regione.
Contro le elezioni anticipate prima di 12/18 mesi si è espresso Renato Praduroux. A favore delle elezioni al più presto si è invece schierato Franco Montrosset. Quest’ultimo ha detto di avere la sensazione di essere medici di fronte a una sala operatoria dove c’è un problema grave e che restano fuori a camminare, avanti e indietro. Invece bisogna entrare e affrontare il problema. Per rimettere le cose a posto e poter tornare a essere l’esempio che la popolazione valdostana chiede a Union valdôtaine di essere. “Siamo un popolo piccolo che può ancora essere fiero“, ha concluso.
Nel complesso, il dibattito è stato stentato, con gli intervenuti che hanno preso la parola senza entusiasmo, con lunghe pause di silenzio fra l’uno e l’altro e con applausi di circostanza.
Giacinta Merlin ha detto che l’accaduto non è stato una doccia fredda poiché gli unionisti sono stati fautori di questo sistema. Ma sono gli unionisti che, avendo il coraggio di cambiare, possono riprendersi la Valle d’Aosta, con persone nuove.
Ugo Voyat ha ricordato di aver chiesto che Uv si desse un codice etico. E ha chiesto che sia riformato il Regolamento interno per la scelta dei candidati alle elezioni.
Aldo Cottino ha chiesto di non minimizzare la situazione ma di avere il coraggio di analizzarla e di alzare la soglia di attenzione.
Lavevaz ha chiuso la riunione dicendo che gli incontri con i presidenti delle sezioni annunciati in occasione del congresso sono iniziati. Il Conseil sarà riconvocato nell’arco di una ventina di giorni, per parlare di riforma della legge elettorale.
Pubblicato / aggiornato
il 28/01/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione