La situazione del Carcere di Brissogne all’attenzione dei Garante dei detenuti
La Casa circondariale di Brissogne
Martedì 15 dicembre, il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Enrico Formento Dojot, ha incontrato Emilia Rossi, componente del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, in visita alla Casa circondariale di Brissogne.
«Ho illustrato a Emilia Rossi, in rappresentanza del Collegio del Garante nazionale – riferisce Enrico Formento Dojot – le difficoltà che affliggono l’Istituto di Brissogne e che consistono nell’assenza del direttore e del comandante titolari, nell’incidenza del numero di detenuti stranieri in percentuale doppia rispetto alla media nazionale e nel frequente turn over dei ristretti. In sintesi, il carcere valdostano da tempo ha perso una sua identità, diventando il polmone rispetto ai problemi di sovraffollamento di Istituti viciniori. Tali criticità si ripercuotono pesantemente sulla vita detentiva, in termini di progettazione lavorativa, formativa, culturale e ricreativa.
Ad esempio, per rimanere nell’attualità, il progetto “So – Stare fuori” di housing sociale destinato a reperire alloggi per l’ottenimento della detenzione domiciliare sta procedendo a rilento, anche per le disfunzioni interne alla Casa circondariale, nonostante l’impegno dei singoli operatori. La componente del Collegio del Garante nazionale ha preso atto e mi ha ringraziato per il supporto fornito.»
Pubblicato / aggiornato
il 15/12/2020 alle 14:28
Categoria:
Cronaca