Rete civica ed ex Alpe di Aosta a braccetto
“La stazione del capoluogo regionale è in un evidente stato di degrado e priva di una serie di servizi indispensabili – scrivono i consiglieri in una nota -. I sottopasso ferroviario è inaccessibile ai disabili per la mancanza di ascensori e quindi l’utilizzo del servizio ferroviario è negato a una fascia importante della popolazione. Inoltre è persistente il disagio per gli utenti della ferrovia nell’attraversamento della piazza della stazione e nel collegamento fra la stazione ferroviaria e il terminal dei bus. Va infine segnalato che le politiche di spostamento dei flussi di traffico al di fuori del centro cittadino nonché gli investimenti fatti dalle due Amministrazioni per la costruzione del nuovo parcheggio pluripiano De la Ville risultano sviliti da un accesso pedonale alla città brutto, degradato e scomodo rappresentato dal sottopasso ferroviario“.
I consiglieri ricordano che esiste un progetto che prevede l’installazione di quattro ascensori, il prolungamento del sottopasso sino al Terminal dei bus, l’allargamento del sottopasso con gli scivoli laterali per le biciclette e le carrozzelle, l’elevazione delle banchine, il rifacimento delle pensiline e altre migliorie, per un importo complessivo di 7 milioni di euro. “Il progetto è da tempo finanziato con fondi RFI – aggiungono i consiglieri Bertin, Minelli, Fedi, Lamastra e Sartore –, è stato presentato da Rete Ferroviaria Italiana in una cerimonia pubblica del 18 maggio 2017, presenti i vertici politici della Regione e del Comune di Aosta, e l’avvio dei lavori era stato preannunciato per la fine del 2017. Ma niente è stato fatto“. Da qui l’interrogazione congiunta in Regione e al Comune di Aosta, con l’auspicio che intervengano su RFI e sblocchino la situazione.
L’iniziativa congiunta dei cinque consiglieri, regionali e comunali, è anche il primo atto formale di una collaborazione che è stata avviata, che si è tradotta nella creazione di un organismo di coordinamento denominato Commissione Gruppi e che “evidenzia la comune intenzione di sostenere il progetto della creazione di una robusta rete civica per cambiare l’amministrazione e la politica valdostana, che ha più che mai bisogno di azioni concrete, propositive e costruttive“.
Pubblicato / aggiornato
il 28/01/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione