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Epav: doveroso salvare il Casino

Epav: doveroso salvare il Casino

Nella serata di martedì 4 agosto, si è riunito il direttivo di Edelweiss popolare autonomista valdostano e, fra i temi dibattuti, vi è stata la situazione del Casino de la Vallée.

Il tergiversare della Giunta Spelgatti rispetto alla questione Casino di Saint-Vincent è quantomeno allarmante“, scrive il movimento in una nota, che prosegue dando il benvenuto al “pool di professionisti locali che hanno preso a cuore la vicenda e che si mettono a disposizione per dare soluzioni al problema“. Anche in considerazione del fatto che “la Casino S.p.A. ha una media di ricavi annui di oltre 60 milioni di euro” e che “non deve fallire” ma, guardand anche agli introiti fiscali che genera, “è necessario parametrare i costi alle entrate e lavorare per migliorare gli incassi dal punto di vista del Marketing, della comunicazione e dell’ottimizzazione dei costi“.
Secondo Epav, “i lavoratori hanno già fatto la loro parte, ora tocca a tutti noi, persone responsabili, contrapporsi all’immobilismo di Aggravi e Spelgatti e chiamare tutte le forze politiche che credono nel rilancio della casa da gioco a lasciare da parte le questioni che sono state oggetto di contrapposizione fino qui e ritrovarsi intorno ad un tavolo per prendere le necessarie decisioni affinché la crisi dell’azienda trovi una immediata soluzione, partendo dall’erogazione della terza tranche del finanziamento di 6 milioni prevista dal piano di ristrutturazione approvato dalla Legge Regionale di finanziamento e di ristrutturazione, n. 2 del 2017“.
Epav lancia dunque “Un appello a tutte le forze politiche autonomiste, democratiche, progressiste e liberali, ma anche alle forze economiche e alle associazioni affinché facciano sentire la loro voce rispetto ad una vicenda che rischia di lasciare senza occupazione oltre 600 lavoratori e sarebbe un baratro senza ritorno per l’economia dell’intera Regione, in quanto una volta chiuso sarà difficile riavere la licenza“. 
In conclusione, Epav annuncia che sarebbe operare secondo le seguenti direttrici: “Individuare gli interventi urgenti per il recupero dei ricavi e l’ottimizzazione dei costi; definire le azioni per un riassetto societario, conferire risorse finanziarie e garantire solidità patrimoniale; individuare il percorso per la privatizzazione della gestione“.

Pubblicato / aggiornato il 05/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione