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I sindaci chiedono più flessibilità per gli investimenti

I sindaci chiedono più flessibilità per gli investimenti (©bobine.tv) - L'Assemblea del Cpel riunita l'8 agosto 2019
Foto di Laura Agostino –

Al centro dell’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali, martedì 4 settembre, vi è stata la seconda finestra per la presentazione delle domande funzionali all’utilizzo degli spazi finanziari.

 

Questi ultimi 5,2 milioni, che completano la dotazione complessiva di 40, i sindaci hanno tenuto a ribadire che sono risorse loro e non elargite dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, che si limita a concederne l’utilizzo.
La convocazione dell’Assemblea era urgente poiché, per poter utilizzare questa dotazione, le procedure di indizione delle gare per il tramite della Stazione unica appaltante oppure tramite la spedizione di inviti diretti dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2018, mentre le assegnazioni definitive dovranno avvenire entro la fine del febbraio 2019.
La delibera della Giunta regionale prevede che, con gli spazi verticali, possano essere finanziati lavori fino a 150mila euro, lavori di somma urgenza anche di importo superiore, l’acquisto di autoveicoli e o macchine operatrici con funzione istituzionale, il completamento delle opere finanziate con gli spazi approvati nella primavera 2018.
Speranza Girod, annunciando il parere favorevole della Consulta della quale è responsabile, ha proposto di richiedere all’Amministrazione di ampliare la gamma degli investimenti ammessi a finanziamento e di consentire anche l’effettuazione di interventi manutentivi a carattere straordinario nonché di consentire l’acquisto per qualsiasi fornitura e di ricomprendere nella copertura finanziaria anche gli incarichi di progettazione. Luigi Chiavenuto, sindaco di Gressoney-Saint-Jean, ha proposto che sia chiesto un chiarimento rispetto alla copertura della direzione lavori, poiché se è chiaro che la progettazione ne resta esclusa, vi è invece una difformità d’interpretazione fra i tecnici regionali valdostani e quelli delle altre regioni rispetto proprio alla direzione lavori.
Per le gare di importo inferiore ai 150mila euro (che non sono gestite dalla Sua), l’Amministrazione regionale ha aperto la possibilità ai Comuni di accedere all’elenco dei fornitori creato in primavera: “Così si adempie a uno fra i requisiti imposti da Anac per gli appalti – ha detto Giulio Grosjacques, componente del Comitato di gestione del Cpel – ma soprattutto si offrono maggiori tutele alle imprese del territorio, visto che i criteri di selezione delle ditte da invitare si basano sulla tipologia dei lavori, sulla distanza della ditta dal luogo di effettuazione dei lavori e sulle caratteristiche del personale utilizzato. In sostanza, visto che il Piano regionale dei lavori pubblici non è stato finanziato, saranno i Comuni valdostani, con queste loro risorse, a favorire la sopravvivenza (se non il rilancio) del settore edile valdostano“.
Dopo questa approvazione unanime, unanimità anche per la delibera regionale relativa alla convenzione con il Comune di Aosta per il finanziamento per i servizi cimiteriali d’interesse regionale.  In sostanza, si tratta della gestione del tempio crematorio e delle sale settorie sino a una spesa massima di 50mila euro annui, manutenzione straordinaria esclusa. Nel corso del 2017, 692 sono state le cremazioni di residenti e 98 quelle di non residenti, la cui spesa è  comunque sostanzialmente coperta dai fruitori del servizio.
Sono state delegate al Comitato esecutivo le funzioni di programmazione e gestione attività istituzionali, per la partecipazione attiva degli enti locali nel processo  decisionale regionale, per la predisposizione di documento programmatici, il monitoraggio convenzioni e intese, i rapporti con il Celva e l’adesione a progetti regionali che non comportino oneri.
Infine è stato approvato il compenso ai membri del CdA del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta. Mille euro lordi mensili e cento euro di gettone di presenza per ogni consigliere. In questo modo l’ente risparmierà 20mila euro annui. Il presidente Manes ha ricordato che la legge Madia ha cancellato la figura del vicepresidente e ha previsto che gli ultra 65enni possano far parte degli organismi direttivi esclusivamente se a titolo gratuito. Fattispecie nella quale rientra Riccardo Bieller e, dal prossimo anno, anche Enrica Zublena.

Pubblicato / aggiornato il 04/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione