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Sindacati: cessino le guerre politiche sul Casino e si dia continuità all’azienda

Sindacati: cessino le guerre politiche sul Casino e si dia continuità all’azienda

Le organizzazioni confederali e di categoria CGIL-CISL-SAVT-SNALC-UIL esprimono preoccupazione per la situazione di stallo che si è venuta a creare intorno al dossier relativo alla casa da gioco di Saint-Vincent.

Ad alimentare con forza la nostra preoccupazione – scrivono in una nota congiuta – è il continuo scambio di opinioni al quale si assiste da qualche giorno, sui giornali e sui social, tra i vari componenti della maggioranza su tale dossier. Viene detto tutto e il contrario di tutto. Si cerca di rimpallare le responsabilità tra gli uni e gli altri. Vengono minacciate e paventate azioni di ogni tipo. In tutto questo, l’unica certezza che si percepisce, è che la confusione regna sovrana e che nessuna decisione sembra ancora essere stata presa“.
I sindacati richiamano i politici “a un forte senso di responsabilità“, poiché non rotengono accettabile che il Casino sia usato per guerre politiche e che “non si affronti la questione con la giusta lucidità e attenzione“. “Forse a qualcuno non è chiaro – prosegue la note – che questa volta se si sbaglia una mossa il rischio di fare la fine di Campione è molto forte. Sarebbe follia rischiare la chiusura di un’azienda che, nonostante le tante difficoltà e l’incompetenza di qualcuno, riesce ongi anno ad introitare cifre che si aggirano intorno ai 60 milioni di Euro. Un’azienda che garantisce il lavoro a circa 600 persone, creando un indotto diretto e indiretto molto importante per l’intero territorio valdostano“.
Le organizzazioni confederali e di categoria invitano i rappresentanti della proprietà a individuare al più presto una soluzione “che garantisca la continunità dell’attività dell’azienda, in modo tale da tutelare un patrimonio della Valle d’Aosta e da non vanificare gli sforzi che sono stati fatti fino ad oggi da parte dei lavoratori e da tutta la comunità valdostana“.

Pubblicato / aggiornato il 30/08/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro