Cognetta: la Giunta non sia ostaggio di Chatrian e Marquis
Come ormai sua abitudine, il consigliere regionale Roberto Cognetta affida a Facebook (spesso prima che all’aula del Consiglio Valle) le sue esternazioni politiche.
Lo ha fatto anche mercoledì 29 agosto, prendendo posizione rispetto alla sempre più evidente spaccatura nterna alla maggioranza originata dall’erogazione dell’ultima tranche di contributo al Casino de la Vallée e che si sta propagando, a macchia d’olio, su altre questioni rilevanti.
Si chiede innanzitutto Cognetta: “Siamo ostaggi di Marquis e Chatrian e dei loro affari al Casino?“. Dopodiché argomenta: “Io non credo che gli ex presidenti Rollandin o L. Vierin o Marquis avrebbero mai accettato di essere ostaggi di due consiglieri regionali di maggioranza. Quindi, se adesso la giunta Spelgatti cede ai diktat di Marquis e Chatrian è davvero un cambiamento. Non governa più la giunta ma due consiglieri che non sono in Giunta (chissà poi perché non lo sono, vista la voglia che hanno di governare!). Credo che politicamente non ci sia situazione peggiore ovvero quando due consiglieri dettano la linea al Governo e il Governo abbassa il capo“.
Una maggioranza a 18, può però essere in realtà ostaggio di chiunque e ciò non sfugge a Cognetta che, infatti, neanche tanto implicitamente avverte: “Alla fine mi chiedo se abbia davvero senso sostenere una maggioranza dove gli interessi personali sovrastano e annullano gli interessi generali. Io comunque sono pronto a discutere ancora una volta su questi temi di persona ma senza ricatti di nessun genere. Purtroppo per i Valdostani credo che il vero cambiamento debba attendere“.
Clima teso, dunque, con armi che si levano fra assessori e consiglieri, a leggere Cognetta: “Qualche assessore continua a consigliare a qualche altro assessore di non parlare più con Cognetta perché non vuole salvare il Casino. Niente di più falso. In realtà io non voglio buttare via altri soldi pubblici, il Casino ne ha bruciati abbastanza e chi ne vuole buttare ancora non ha a cuore l’interesse della comunità ma solo quello di bottega e/o personale“.
È infine convinzione di Cognetta che, scegliendo Giulio di Matteo quale amministratore unico di Casino de la Vallée SpA sia stato compiuto un errore, tuttavia: “Mandare via ora Di Matteo sarebbe un vero regalo per lui. Un amministratore assennato avrebbe da tempo messo in atto tutte le procedure per mettere in sicurezza i conti e non aspettare solo la manna dal cielo. Presenti il bilancio e si assuma la responsabilità delle scelte, spesso assurde, che ha fatto e che hanno contribuito al disastro del Casino con l’appoggio di Marquis e Chatrian“.
Pubblicato / aggiornato
il 29/08/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
