Valle virtuosa risponde a Roscio: la tua azione politica è stata scarsamente incisiva
Nuova puntata della polemica fra Valle virtuosa e Fabrizio Roscio, che dell’Associazione è stato il primo presidente ma è poi anche stato, elettro nella lista di Alpe, assessore alle Attività produttive e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta.
In risposta alla nota scritta da Roscio e da noi pubblicata il 17 agosto, Valle virtuosa scrive: «Ci dispiace davvero che chi ha condiviso con noi un pezzo di strada, opportunisticamente o meno, oggi lo possiamo dire, faccia lo “scarica barile” per giustificare la scarsa incisività della propria azione politica.
Sette mesi di governo sarebbero stati sufficienti per interventi importanti predicati per anni: introdurre la raccolta dell’organico, rimuovere i raccoglitori stradali per sostituirli gradualmente con il “porta a porta”, promuovere concretamente le Ecolo-Fêtes (dall’assessore Rifiuti Zero ci aspettavamo una crociata contro la plastica usa e getta!)».
Dunque l’associazione ambientalista si sente libera «di criticare chiunque pratichi politiche errate di gestione dei rifiuti e, in generale, scelte nocive per l’ambiente sia a livello locale che globale». E afferma di non temere querele «perché quello che affermiamo è inconfutabile: le scelte operate negli anni dai tanti governi che si sono succeduti in Valle d’Aosta, hanno sempre tentato di mettere delle toppe ad un sistema (di raccolta, gestione e smaltimento) che ormai fa acqua da tutte le parti».
Valle virtuosa, nella propria nota, afferma che «Lo spauracchio dell’emergenza è sempre stato usato per giustificare “soluzioni di comodo” che dimostrano chiaramente la mancanza di una visione lungimirante verso “Rifiuti Zero”.
Questo almeno bisogna avere il coraggio di dirlo».
L’Associazione sostiene che gli esempi privati e pubblici di gestione virtuosa ci sono: «Contarina e Fiemme Servizi sono due esempi di gestione che esponenti di alcuni partiti, oggi al governo, avevano portato in Valle d’Aosta per illustrare un sistema “pubblico” di raccolta e di trattamento di rifiuti, elogiandone l’efficacia e l’economicità».
L’invito è dunque a «introdurre un sistema serio, trasparente, efficace ed economico di gestione dei rifiuti.
La Regione in primis, e a seguire Unités e Comuni, ognuno per il proprio ambito di competenza, devono dare risposte concrete ai cittadini (e perché no ai turisti) che, dal canto loro, si sforzano per destreggiarsi tra cestini, PTR, bidoni stradali, seminterrati, sacchetti arancioni, contenitori dell’organico, campane e chi più ne ha più ne metta».
Pubblicato / aggiornato
il 28/08/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
