Meteo: cos’è l’umidità e come si misura
In questa puntata della rubrica realizzata in collaborazione con il Centro funzionale della Regione autonoma Valle d’Aosta, ci troviamo in Valsavarenche e parleremo dell’umidità. Che cos’è e come la si misura.
Innanzitutto diciamo che l’umidità è presente nell’aria in forma gassosa, nonostante noi siamo abituati a immaginare l’acqua sotto forma di precipitazioni proprio come la neve, in cristalli di ghiaccio o comunque anche solo le nuvole che sono delle goccioline di acqua, esiste anche un vapore acqueo che è una componente dell’aria.
Questo vapore acqueo che è contenuto nell’aria non è sempre presente nella stessa forma, quindi in un modo omogeneo, il suo valore può variare tra il 0,1 e il 4% a seconda di un valore molto importante, infatti una determinata porzione di aria è soggetta a cambiamenti rispetto alla temperatura. In particolare: la temperatura è in grado di far ospitare all’aria più o meno acqua, in un esempio più pratico, se noi creiamo una porzione di aria grande come se fosse una stanza e le particelle di vapore acqueo sono delle persone, al suo interno, la temperatura ha la capacità di allargare o restringere proprio le pareti della stanza, in questo modo possono entrare più o meno persone. Cosa accade, oltre a una certa soglia, queste persone dovranno poi uscire, e quella che noi chiamiamo la condensazione. Questo proprio perché la temperatura è in grado di alterare la quantità di particelle di vapore acqueo contenute in una massa d’acqua. Per generalizzare più l’aria è calda e più vi è la possibilità di accogliere queste particelle di vapore, viceversa più l’aria è fredda meno particelle di vapore sono accolte.

Per un altro esempio basti pensare alla brina oppure alle nebbie, quando abbiamo una massa d’aria a contatto con il terreno questa massa d’aria di giorno è molto più calda e di conseguenza riesce ad accumulare molte più particelle di vapore acqueo, poi, con il calare del sole l’aria si raffredda quindi non è più in grado di contenere queste particelle, queste condensando determinano proprio la formazione delle nebbie. All’abbassamento della temperatura abbiamo proprio un valore definito oltre il quale sono obbligate a uscire da questa stanza possiamo proprio definire la temperatura di rugiada. Viceversa quando la temperatura si scalda, si può dire che l’umidità diminuisce, basti considerare l’uso quotidiano del phon capiamo ovviamente che salendo la temperatura l’umidità diminuisce.
Inoltre abbiamo due modi per misurare l’umidità: umidità assoluta e umidità relativa. L’umidità relativa è anche la più usata a fini meteoreologici e si misura in percentuale. Ovvero, quanta percentuale di umidità c’è in una determinata porzione di aria. Dobbiamo tenere in considerazione che questa percentuale che va dallo 0 all 100% non riguarda il 100% del volume stesso dell’aria ma il 100% del volume che può ospitare le particelle di vapore acqueo. Come già detto questo volume potrà ospitare allo 0,1 al 4% quindi il 100% di umidità relativa sarà sempre compresa in questa soglia. L’umidità di tipo assoluto, si esprime in grammi su m3. Praticamente la quantità in grammi di vapore acqueo racchiuso in un m3 di aria.

Pubblicato / aggiornato
il 09/01/2021 alle 20:30
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