Centoz-Donzel: scontro sulle nomine Aps
In apertura, Centoz attacca direttamente uno solo fra i firmatari del comunicato, Raimondo Donzel, non identificandolo con nome e cognome, bensì con l’espressione “condannato in via definitiva per peculato“.
“Appare francamente assurdo che un condannato in via definitiva per peculato (cioè – in pratica – per aver rubato soldi pubblici) si permetta di contestare le scelte effettuate dal sottoscritto dopo un ampio percorso di condivisione con le forze politiche che sostengono la maggioranza” scrive il sindaco.
Passando al nocciolo della questione, il primo cittadino si dice stupito dal fatto che “siano messe in discussione le nomine fatte in Aps dopo che il bando pubblico pubblicato richiedeva, sia per i componenti del CdA sia per il presidente, requisiti di competenza (laurea almeno quadriennale, vecchio ordinamento) oltre a specifiche competenze manageriali che tutte e 3 i componenti possiedono“.
Facendo poi riferimento a quanto scritto da Area democratica-Gauche autonomiste (“grave che il sindaco del Comune di Aosta ripeta gli stessi errori commessi nel recente passato, i quali hanno favotito e continuano a favorire, l’allontanamento dei cittadini dalla politica, percepita sempre più come partitocratica e spartitoria“), Centoz replica: “Mi verrebbe da chiedere quali siano questi comportamenti e, soprattutto, mi verrebbe da chiedere al condannato per peculato cosa mai lui abbia fatto di così meritocratico quando era assessore regionale e si è trovato ad affrontare delle nomine di natura politica“.
In chiusura, il sindaco dedica qualche riga a una riflessione sulla crisi del Partito democratico: “Più in generale, spiace constatare che le polemiche giungono da chi ha distrutto il Partito democratico della Valle d’Aosta (perché indubbiamente se il PDVdA ha perso il 50% dei voti alle ultime elezioni regionali, rispetto alle regionali del 2013, la colpa è di una intera classe politica, compreso il sottoscritto). Se non siamo riusciti a raggiungere il quorum, la responsabilità ha un nome e un cognome. Ma si rende conto che così distrugge l’unica alternativa a questo Governo di destra?“.
Pubblicato / aggiornato
il 09/08/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
