RicordAosta: 10 agosto
Questo momento storico rappresentò un cambiamento significativo per le istituzioni di auto-governo valdostane, in particolare, per il Conseil des Commis.
Prima della fine della guerra, in Valle si registrò un periodo di latitanza del potere dello Stato sabaudo. In questo periodo, il Consiglio svolse in tutti i sensi le funzioni di auto-governo, arrivando a trattare da pari con le più grandi potenze europee; a testimonianza di quanto appena detto, si possono ricordare i trattati di neutralità conclusi a Parigi con Francesco I di Francia.
Dopo la Pace di Cateau Cambrésis, invece, le istituzioni di self-government dovettero convivere con il nuovo Stato centralizzatore. Con la rifondazione dello Stato sabaudo, infatti, si presentò la necessità di coordinare la struttura di governo valdostana con le istituzioni del “nuovo” Stato sabaudo; nel 1570 Emanuele Filiberto, al fine di premiare la fedeltà dei valdostani dimostrata dinnanzi all’avanzata dei Francesi e del Protestantesimo, decise di mantenere in auge il Conseil des Commis. In aggiunta, è interessante ricordare che il Duca di Savoia dichiarò gli abitanti presenti e futuri del Ducato di Aosta esenti e immuni dal pagamento dei dazi dovuti al passaggio delle merci in entrata nella Valle; quello in esame, fu chiamato “il periodo dell’Intramontanismo“.
Pubblicato / aggiornato
il 09/08/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
