Falsi positivi al Covid: la Procura apre un fascicolo e l’AuslVda si scusa
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L'ingresso del Tribunale di Aosta
Nella giornata di mercoledì 30 dicembre 2020, la Procura di Aosta ha aperto un fascicolo, iscritto al modello 45 dei fatti non costituenti reato, per la vicenda dei falsi positivi al Covid-19.
Il fascicolo è in capo al sostituto procuratore Manlio d’Ambrosi, che ha agito a seguito di segnalazione/esposto.
L’esposto di Navarra
L’esposto in questione è stato depositato dall’avvocato aostano Orlando Navarra, a nome della costituenda Associazione Paziente ma non troppo, e lo definisce una «denuncia a tutela della collettività».
La richiesta è che gli inquirenti «valutino l’eventuale sussistenza dei reati di epidemia colposa, di turbata libertà dell’industria o del commercio e di eventuale “alterazione di sistemi informatici”, verificando altresì il motivo per il quale il macchinario non era collegato a generatori supplementari di corrente».
Aggiunge Navarra: «Le persone ricoverate nei reparti Covid sono state esposte al rischio di contagio e quindi a subire il potenziale reato di epidemia colposa. La salute e la libertà di una pluralità di persone è stata dunque messa a rischio. Quanto esposto dovrà indurre in ogni caso a migliorare le procedure di analisi e valutazione dei dati per evitare che fatti simili possano ripetersi».

Le scuse e l’indagine interna di AuslVdA
In merito alla rilevazione di falsi positivi COVID, l’Azienda Usl della Valle d’Aosta comunica che è stato gestito in applicazione dei protocolli specifici definiti “incident reporting”.
La Direzione ha avviato un’istruttoria interna, per definire le cause dell’incidente e per individuare eventuali profili di responsabilità.
«Con l’occasione si rinnovano le scuse nei confronti delle persone interessate – scrive il Commissario Angelo Pescarmona – e si assicura la piena disponibilità della Direzione strategica, come si sta già facendo, a garantire la massima assistenza e supporto alle persone e alle famiglie interessate dall’evento».
Pubblicato / aggiornato
il 31/12/2020 alle 09:48
Categoria:
Cronaca