Stella alpina: disegniamo il domani della Valle d’Aosta
Dopo i saluti delle autorità e delle forze politiche e sindacali, i lavori del congresso di Stella alpina, sabato 7 maggio, a Pollein, sono continuati con l’intervento dell’unico candidato segretario, Carlo Marzi.
Oltre a quanto espresso nella videointervista che proponiamo, riepilogando i contenuti del documento programmatico “Valle d’Aosta domani” elaborato da tre diversi gruppi di lavoro guidati da Pierluigi Marquis, Stefano Borrello e André Lanièce, ha anticipato la linea politica di Stella alpina al tavolo delle trattative aperto da Union valdôtaine progressiste: “Bisogna rispettare la volontà dell’elettorato nel 2013 e nel 2015”, ha detto Marzi, aggiungendo “Siamo leali e corretti con i nostri alleati. Nuovi progetti devono scaturire all’interno della coalizione, secondo tempi e modalità rispettose di ogni forza in campo”. Pierluigi Marquis ha definito il documento proogrammatico, in relazione allo sviluppo economico, una valutazione complessiva delle problematiche che la Valle d’Aosta ha da affrontare, proponendo delle soluzioni. La Valle d’Aosta deve diventare competitiva e attrattiva, facendo rete fra turismo e agricoltura, favorendo l’innovazione. Il documento è un punto di partenza che, ha detto Marquis, prima di essere messo a disposizione degli alleati e della politica regionale dovrà essere ulteriormente approfondito e ridiscusso all’interno di Stella alpina. Non è una lista della spesa, come quello che propongono alcuni movimenti che vorrebbero entrare in maggioranza, ha commentato il vicepresidente del congresso Flavio Serra. Stefano Borrello ha affermato che bisogna capire come Stella alpina vuole interpretare l’autonomia in chiave moderna. “Noi siamo superiori alle provocazioni delle altre forze politiche – ha detto – e mettiamo questo documento anche a loro disposizione”. Ne è cardine la modifica del regime pattizio che oggi declina i rapporti fra lo Stato e la Regione allo scopo di creare una democrazia partecipata che sia punto di partenza dell’autonomia finanziaria e legislativa. Anticipando il dibattito politico del pomeriggio, Borrello ha affermato che il compito di Stella alpina è essere più vicina al territorio. Stella alpina non si è mai sottratta al confronto e ha partecipato in maniera propositiva, ma lo sguardo deve essere sempre al benessere della Valle d’Aosta e dei Valdostani, ha detto. “Siamo riconosciuti come dei buoni amministratori ma forse dobbiamo fare un po’ più di politica e far sentire maggiormente la nostra voce”, ha concluso. André Lanièce, a capo del gruppo che si è occupato di sanità, terzo settore e volontariato, ha dedicato l’inizio del proprio intervento alla riforma del sistema scolastico. La cultura deve essere concepita come valore ma anche come risorsa, ha aggiunto. Il sistema sanitario regionale deve essere strutturato in funzione dell’attenzione a tutte le età ma anche di favorire l’invecchiamento in salute. La tipologia attuale di welfare non è più sostenibile e deve essere rivista, ha aggiunto Lanièce. Il nuovo welfare deve essere in grado di rigenerare le risorse disponibili valorizzando le persone che ricevono aiuto. La logica assistenzialista deve essere superata privilegiando l’efficacia dell’aiuto che aiuta: questo è il welfare generativo. “Oggi c’è solo un modo per risultare credibili agli elettori: mettere al centro dell’attenzione non gli interessi di qualcuno ma la Valle d’Aosta. Stella alpina deve far sì che gli elettori si riconoscano nella sua azione politica, distinguendo fra cariche elettive e direzione politica”, ha concluso, in aperta controtendenza con le modifiche statutarie appena approvate, che invece eliminano la precedente incompatibilità fra le due funzioni. Il dibattito proseguirà nel pomeriggio.
Pubblicato / aggiornato
il 07/05/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute