Dora chiede la doppia preferenza di genere nella nuova legge elettorale regionale

“La doppia preferenza di genere è prevista da una legge dello Stato volta a garantire l’equilibrio della rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali ed è, a oggi, rimasta lettera morta – scrive l’associazione in una nota. Se è vero che le preferenze in sé possono costituire un sistema più o meno sofisticato di controllo del voto, tale valutazione non deve offuscare il fatto che l’accesso alle cariche pubbliche e amministrative da parte delle donne non deve in nessun modo essere sacrificato sull’altare di una presunta maggiore ‘libertà’”.
“Alle donne da sempre si chiede di sacrificare qualcosa di sé, delle proprie istanze e delle proprie lotte in nome di un cosiddetto interesse superiore che, guarda caso, ancora una volta, in questo caso specifico, le relegherebbe a un ruolo ancillare, di supporto, di non disturbo – prosegue l’associazione Dora –. Riteniamo, invece, che la battaglia per la doppia preferenza di genere non sia più contrattabile in una fase culturale e politica in cui la rappresentanza femminile viene ‘naturalmente’ e sistematicamente ostacolata tramite discorsi politici e culturali opachi mossi dalla mera volontà di controllare e limitare l’accesso delle donne a posizioni decisionali e di potere“.
Dora invita dunque tutte le donne a mobilitarsi perché sia messa in agenda “questa necessaria e non più rinviabile modifica delle regole del gioco. Non si tratta solo di pari opportunità per le donne, ma del presupposto per una maggiore e migliore partecipazione democratica a vantaggio di tutte e tutti“.
Pubblicato / aggiornato
il 11/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
