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Società di servizi senza vertice: Sortenni ricusa l’incarico, Luboz si dimette

Società di servizi senza vertice: Sortenni ricusa l’incarico, Luboz si dimette

Venerdì 19 magio, Michel Luboz h rassegnato le dimissioni da presidente del Consiglio d’amministrazione della Società di Servizi Valle d’Aosta Spa.

Descrive in questi termini gli antefatti che lo hanno condotto a tale decisione: “in data 15 maggio la Giunta Regionale ha provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale della Società di Servizi Valle d’Aosta S.p.A., attualmente presieduta dal sottoscritto; in data 19 maggio, alle ore 10.30, era stata prevista, con formale procedura, la seconda a convocazione per l’approvazione del bilancio 2016 da parte dell’Assemblea. Alle ore 8.15 sono stato contattato telefonicamente da un funzionario della Regione autonoma Valle d’Aosta per comunicarmi che l’Assemblea, che si sarebbe tenuta a poche ore, doveva subire uno spostamento in quanto il presidente nominato risultava probabilmente ineleggibile e sarebbe quindi stato opportuno procedere a ulteriori approfondimenti. Approfondimenti che non sono stati necessari in quando il presidente nominato ha ricusato l’incarico nella tarda mattinata“.
Quindi Luboz aggiunge: “
Ho condotto questa Società dal 19 maggio 2011 cercando di mantenere una corretta comunicazione verso il Socio Unico e verso tutte le maestranze, svolgendo il mio compito con trasparenza e correttezza fino alla conclusione del mio mandato, che sarebbe avvenuta in data odierna. La mancata disponibilità ad accettare l’incarico da parte del Presidente nominato prevederebbe una proroga del mio mandato; le mutate condizioni però mi impongono, per rispetto di me stesso e della mia dignità lavorativa, di rassegnare irrevocabili dimissioni e di non procrastinare ulteriormente questa situazione di precarietà“.
Luboz afferma che il fatto che non sarebbe stato confermato nell’incarico non gli era ignoto ma che, comunque, aveva “
evitato di rilasciare qualsiasi commento, per indole e del rispetto del ruolo istituzionale” che ricopriva. Silenzio che ha deciso di rompere nel rasegnare le dimissioni, “ritenendo doveroso spiegarne le motivazione.

 

Pubblicato / aggiornato il 19/05/2017 alle 12:00
Categoria: Salute