Vai al contenuto

CittadinanzAttiva contro Viérin: su mobilità sanitaria spot elettorale

CittadinanzAttiva contro Viérin: su mobilità sanitaria spot elettorale

Martedì 3 aprile, la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha revocato la delibera per mezzo della quale imponeva agli assistiti del Servizio sanitario regionale di essere preliminarmente autorizzati all’erogazione di prestazioni sanitarie extra territoriali.

“Con questo atto – dichiarava il presidente della Regione – si è voluto nuovamente dare la possibilità ai valdostani di scegliere dove effettuare le proprie cure, in base anche ai propri bisogni, eliminando una disposizione che limitava, per motivazioni cliniche, tale scelta. Una finalità che sarà diversamente garantita, per il tramite dei nuovi accordi della mobilità interregionale, su cui si sta lavorando sui tavoli nazionali.
Questo lavoro va in parallelo con l’impegno profuso a favore della crescita del sistema sanitario valdostano, per il quale, come si evidenza per alcune specialità come l’oculistica, si sta da tempo lavorando per attirare le migliori professionalità.
Volendo comunque presidiare gli effetti della liberalizzazione, saranno attuate azioni specifiche per orientare i pazienti verso prestazioni sicure ed efficaci, per il tramite del medico di famiglia, e attivate azioni di monitoraggio delle prestazioni rese fuori regione, a garanzia delle cure prestate.
Tutto ciò per orientare e fidelizzare il paziente verso il proprio servizio sanitario regionale”.
Critica, nei confronti dell’iniziativa, CittadinanzAttiva: “Annualmente, la Regione assegna all’Azienda Usl della Valle d’Aosta il finanziamento dell’organizzazione e delle attività necessarie a garantire i livelli essenziali di assistenza, gli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi sanitari ai fini della definizione dell’accordo di programma e dell’adozione del bilancio preventivo economico annuale.
Il 26 febbraio 2018, sono stati approvati gli indirizzi, gli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi e assegnazione del finanziamento all’Ausl VdA. Tale finanziamento tiene conto della deliberazione della Giunta regionale del 2016, nata per ‘bloccare’ la mobilità passiva degli interventi chirurgici di bassa e media complessità verso il privato accreditato. Fermo restando che il cittadino deve essere messo nelle condizioni di poter scegliere con cognizione di causa dove curarsi onde evitare di diventare un mero consumatore di servizi sanitari privati a danno di quelli pubblici – scrive CittadinanzAttiva in una propria nota – riteniamo che rimuovere il vincolo imposto da quella delibera, senza rivedere al rialzo il finanziamento all’Azienda Usl, rischia di trasformare un’idea politicamente opinabile in un mero spot elettorale“.

Pubblicato / aggiornato il 05/04/2018 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione