Elezioni in BCC: Roberto Domaine il più votato
L’Assemblea della Banca di credito cooperativa valdostana, domenica 27 maggio, ha eletto i suo nuovi organismi dirigenti e di controllo.L’elezione ha coinvolto i 1.001 soci presenti (720 presenti personalmente, 281 in delega).
I nove componenti del Consiglio di amministrazione sono Roberto Domaine (701 voti), Davide Adolfo Ferré (619 voti), Roberto Rosaire (594 voti), Raffaella Quendoz (560 voti), Nadia Piccot (536 voti), Mauro Azzalea (532 voti), Pierfrancesco Frau (518 voti), Stefano Distilli (495 voti), Simone Lingeri (429 voti). Nel corso della prima riunione saranno assegnate le cariche interne.
I cinque componenti del Collegio sindacale sono Paolo Pressendo (694 voti: eletto Presidente), Giorgio Biancardi (601 voti: eletto Sindaco effettivo), Michele Giovinazzo (508 voti: eletto Sindaco effettivo), Andrea Leonardi (183 voti: eletto Sindaco supplente), Luigi D’Aquino (181 voti: eletto Sindaco supplente).
I cinque componenti del Collegio dei probiviri sono Marco Didier (presidente) Italo Fognier e Roberto Jorioz (effettivi), Piercarlo Carnelli e Marzio Fachin (supplenti).
Prima delle elezioni, l’Assemblea aveva ascoltato la relazione del presidente uscente, Marco Linty, e del nuovo direttore generale, Adriano Cesano. Hanno illustrato numeri in aumenti: +2,1% di raccolta diretta, + 13,88% quella indiretta (pari complessivamente a 31 milioni di euro); i soci sono passati da 9.761 a 9.944; i clienti sono circa 37mila; 64 milioni di nuove erogazioni; risultato lordo di gestione positivo per circa 5 milioni di euro. “Nonostante questo – ha detto Linty – sul bilancio 2017 pesa l’impegno a svalutare i crediti deteriorati per circa 20 milioni”. Ed è questo il tema sul quale si è incentrato il dibattito: a chi appartengono i debiti, perché gli organismi dirigenti e tecnici non sono stati capaci di proteggere la banca i suoi soci? Ha risposto sempre Linty: “la privacy impedisce di rivelare i nominativi dei creditori che rientrano nel settore edile. La Banca è stata ben gestita perché ha continuato a erogare credito anche quando tutte le altre avevano cessato l erogazioni. È stato fatto sulla base di valutazioni del merito creditizio. Purtroppo alcune aziende non ce l’hanno fatta ma questi 20 milioni non sono persi: sono accantonati nel fondo apposito che ammonta a 45 milioni di euro”.
Il bilancio è stato approvato con tre voti contrari e cinque astensioni.
Successivamente è stato deciso di ridurre il sovrapprezzo su ciascuna azione acquistata dai nuovi soci, allo scopo di adeguarlo alla perdita registrata, passandolo dai 24,84 euro attuali a 16,84. Quindi ogni nuovo azionista potrà entrare con un pacchetto minimo di trenta azioni, pagandole 22 euro ognuna.
È stato adeguato l’organigramma, è stato determinato il compenso dell’organismo di vigilanza e sono stati definiti i compensi annui (ridotti del 10%) e i gettoni di presenza (invariati) per i componenti del Consiglio d’amministrazione, del Collegio dei sindaci, degli amministratori indipendenti e degli organismi di vigilanza.
È stata anche data un’informativa in relazione alle politiche di retribuzione e di remunerazione di dirigenti, quadri e delle altre figure professionali. I premi sono definiti in percentuale rispetto alla retribuzione lorda fissa, mentre non sono stati attivati meccanismi incentivanti né ulteriori erogazioni di bonus.
Un’assemblea straordinaria sarà convocata a breve, per ratificare l’ingresso nel Gruppo Cassa centrale Banca, come previsto dalla nuova legge sul credito cooperativo.
I nove componenti del Consiglio di amministrazione sono Roberto Domaine (701 voti), Davide Adolfo Ferré (619 voti), Roberto Rosaire (594 voti), Raffaella Quendoz (560 voti), Nadia Piccot (536 voti), Mauro Azzalea (532 voti), Pierfrancesco Frau (518 voti), Stefano Distilli (495 voti), Simone Lingeri (429 voti). Nel corso della prima riunione saranno assegnate le cariche interne.
I cinque componenti del Collegio sindacale sono Paolo Pressendo (694 voti: eletto Presidente), Giorgio Biancardi (601 voti: eletto Sindaco effettivo), Michele Giovinazzo (508 voti: eletto Sindaco effettivo), Andrea Leonardi (183 voti: eletto Sindaco supplente), Luigi D’Aquino (181 voti: eletto Sindaco supplente).
I cinque componenti del Collegio dei probiviri sono Marco Didier (presidente) Italo Fognier e Roberto Jorioz (effettivi), Piercarlo Carnelli e Marzio Fachin (supplenti).
Prima delle elezioni, l’Assemblea aveva ascoltato la relazione del presidente uscente, Marco Linty, e del nuovo direttore generale, Adriano Cesano. Hanno illustrato numeri in aumenti: +2,1% di raccolta diretta, + 13,88% quella indiretta (pari complessivamente a 31 milioni di euro); i soci sono passati da 9.761 a 9.944; i clienti sono circa 37mila; 64 milioni di nuove erogazioni; risultato lordo di gestione positivo per circa 5 milioni di euro. “Nonostante questo – ha detto Linty – sul bilancio 2017 pesa l’impegno a svalutare i crediti deteriorati per circa 20 milioni”. Ed è questo il tema sul quale si è incentrato il dibattito: a chi appartengono i debiti, perché gli organismi dirigenti e tecnici non sono stati capaci di proteggere la banca i suoi soci? Ha risposto sempre Linty: “la privacy impedisce di rivelare i nominativi dei creditori che rientrano nel settore edile. La Banca è stata ben gestita perché ha continuato a erogare credito anche quando tutte le altre avevano cessato l erogazioni. È stato fatto sulla base di valutazioni del merito creditizio. Purtroppo alcune aziende non ce l’hanno fatta ma questi 20 milioni non sono persi: sono accantonati nel fondo apposito che ammonta a 45 milioni di euro”.
Il bilancio è stato approvato con tre voti contrari e cinque astensioni.
Successivamente è stato deciso di ridurre il sovrapprezzo su ciascuna azione acquistata dai nuovi soci, allo scopo di adeguarlo alla perdita registrata, passandolo dai 24,84 euro attuali a 16,84. Quindi ogni nuovo azionista potrà entrare con un pacchetto minimo di trenta azioni, pagandole 22 euro ognuna.
È stato adeguato l’organigramma, è stato determinato il compenso dell’organismo di vigilanza e sono stati definiti i compensi annui (ridotti del 10%) e i gettoni di presenza (invariati) per i componenti del Consiglio d’amministrazione, del Collegio dei sindaci, degli amministratori indipendenti e degli organismi di vigilanza.
È stata anche data un’informativa in relazione alle politiche di retribuzione e di remunerazione di dirigenti, quadri e delle altre figure professionali. I premi sono definiti in percentuale rispetto alla retribuzione lorda fissa, mentre non sono stati attivati meccanismi incentivanti né ulteriori erogazioni di bonus.
Un’assemblea straordinaria sarà convocata a breve, per ratificare l’ingresso nel Gruppo Cassa centrale Banca, come previsto dalla nuova legge sul credito cooperativo.
Pubblicato / aggiornato
il 27/05/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro

