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Il Consiglio comunale di Aosta approva un ordine del giorno contro la ‘ndrangheta

Il Consiglio comunale di Aosta approva un ordine del giorno contro la ‘ndrangheta

Il testo è stato illustrato dal consigliere Leghista Étienne Andrione.
Questo il testo: “Appreso, in data 23 gennaio, dell’arresto di diversi soggetti, tra cui numerosi esponenti politici, ivi compresi un ex-assessore e un consigliere comunale del Comune di Aosta, per ipotesi di reato legate all’associazione per delinquere di stampo mafioso; considerata l’importanza della materia, il prossimo inizio dei lavori dell’Osservatorio comunale anche a queste emergenze dedicato, la necessità che il Consiglio comunale di Aosta adotti una posizione chiara e inequivocabile sulla questione impegna il Consiglio comunale a manifestare la propria totale, assoluta, radicale condanna di qualsiasi forma di associazione per delinquere, in specie di stampo mafioso“.
Il presidente del Consiglio, Sara Favre, ha invitato i consigliere a fare attenzione ai toni e ai contenuti del dibattito “perché questa sala non è un’aula di Tribunale“.
Per primo ha preso la parola il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Luca Lotto, che le ha risposto: “Nessuno si permette di arrivare a conclusioni di tipo giudiziario. Tuttavia i numero con i quali si è arrivati alla composizione di questo Consiglio sono un fatto. Un fatto sul quale questa vicenda apre inquietanti spazi di riflessione“.
Patrizia Pradelli (M5S) ha detto: “Questa è una vicenda che offende tutti i Valdostani“. Ha poi ricordato che su Marco Sorbara esistevano ombre che avrebbero consigliato di non attribuirgli deleghe durante questa consiliatura. “Ma allora il sindaco lo aveva strenuamente difeso“. Ha suggerito ai colleghi di rassegnare le dimissioni e di tornare al voto.
Ha ripreso la parola Andrione, ricordando di essere il primo firmatario di questo documento e si è rivolto alla maggioranza: “Scordatevi di farci sfogare con questa discussione per poi non mettere in atto cambiamento alcuno. Se così fosse, ci attiveremo per mettere in atto una mozione di sfiducia“.
Fulvio Centoz si è espresso in questi termini: “C’è la volontà unanime di condannare questi comportamenti e di riconoscersi nel testo dell’ordine del giorno. Poi ci sono sfumature e sfaccettature diverse. Partiamo dalla presunzione di innocenza e dal fatto che siamo stati il primo Comune a istituire l’Osservatorio sulle mafie e che abbiamo approvato un regolamento contro l’azzardopatia. Passi in avanti forse piccoli, ma abbiamo provato a farli. Pur in presenza di persone attualmente agli arresti per imputazioni piuttosto pesanti”. Riguardo alla sua situazione personale, ha detto: “Io non devo chiarire nulla. È un procuratore della Repubblica che ha detto che il sottoscritto non c’entra nulla con quel tipo d’indagine. Io non ho nulla a che fare con questo chiacchiericcio e lo hanno dichiarato i magistrati“.
Giuliana Lamastra (Alpe) ha affermato: “Siamo in un momento della democrazia, aggravata dalle piccole dimensioni della nostra Regione e del nostro Comune. Qui bastano pochi voti per spostare l’ago della bilancia. Da dove sono arrivati i 361 voti di qualcuno che non ha mai dimostrato di avere passione politica?“.
Vincenzo Caminiti (indipendente) ha affermato che si può sbagliare ma “io non sono massone, non faccio partre di nessuna associazione mafiosa ma oggi mi dicono che sono stato citato al telegiornale. In quella pizzeria sono andato al massimo cinque volte e sfido chiunque a dimostrare ch’io sia stato, nel 2009, un corriere della droga o che abbia mai ricevuto anche solo un avviso di garanzia. Io ho portato il discorso sull’Osservatorio in quest’aula e io sono stato il promotore dell’intervento contro la ludopatia“. Riguardo ai colleghi arrestati, ha detto: “Non conosco Prettico se non per averlo frequentato in quest’aula, ma non con mi vedo Sorbara come un mafioso“. Ha messo il suo mandato a disposizione, invitando tutti i colleghi a fare lo stesso per tornare alle urne.
Il vicesindaco Antonella Marcoz, che è l’esponente dell’Union valdôtaine con la più alta carica nel Consiglio comunale di Aosta, ha detto di non vergognarsi di essere unionista, “poiché non esiste l’equazione UV=marci”.
Antonio Crea (Psi) ha sostenuto che ogni forma criminale va condannata perché arreca danno. Si è rammaricato che, nell’ordine del giorno, sono si sia voluta inserire un’espressione di solidarietà e gratitudine alle forze dell’ordine.
Lorenzo Aiello (CasaPound) ha sostenuto che l’impegnativa dell’ordine del giorno è banale ma di voler credere nella buona fede della maggioranza. Ha invitato la Giunta a mettersi “come atto veramente responsabile”.
Carola Carpinello (AduVdA) ha affermato: “La forza della mafia sta fuori dalla Mafia. Chi ha governato la Valle negli ultimi decenni ha spalancato le porte a chi garantiva pacchetti di voti, senza avere gli strumenti per individuare i rischi. La coalizione che ha fatto eleggere Centoz è delegittimata senza possibilità di distinguo e, ai fallimenti amministrativi, si sommano quelli di etica politica e di democrazia. La soluzione non è chi lavora per la barbarie, bisogna evitare che a un male si sostituisca un altro male”.
Pietro Verduci (Pd) si è detto molto turbato nel vedere che la mafia è così vicina.
Alessandra Addario (Lega VdA) ha posto due domande al sindaco: “c’è la possibilità che sciolgano il comune per mafia? e le sembra possibile andare avanti così?
Luca Girasole (Epav) avrebbe auspicato che si leggesse il testo dell’ordine del giorno e che lo si votasse, limitandosi a condannare la mafia. “Invece abbiamo ascoltato giudizi, velate accuse, rivendicazioni di purezza. Tutti che fanno i vergini”, ha commentato.
Giampaolo Fedi (indipendente) si è detto sorpreso dalle dichiarazioni di  sorpresa. Lui non è sorpreso dall’azione magistratura ma colpito sì. “La mafia non fa il bene della collettività ma dei gruppi di potere, mafiosi o no, e chi non se ne rende conto rischia di finire all’amo”, ha detto.
Fulvio Centoz ha ripreso la parola per rispondere alle domande: “Lo scioglimento non ho il potere di deciderlo. Non ho paura delle elezioni. Prenderò atto di quello che succede. Mi presenterò alle elezioni, quando saranno”.
Antonino Malacrinò (Pd) ha invitato Aiello a porre le domande al suo movimento, perché “forse si è perso le puntate di Report”.
Étienne Andrione ha citato Chanoux: “Les Valdôtains pourris sont le pire du Val d’Aoste. Vous avez eu les votes des pourris. Vous n’avez plus le droit d’être là”.
Jeannette Migliorin (Stella alpina) ha ricordato la mozione del 2015, quando era stato chiesto il ritiro delle deleghe a Sorbara e ha commentato: “La crisi è sempre un momento di riflessione, per fare sintesi. C’è bisogno di leader capaci di fare sintesi”.
Michele Monteleone (Pd) ha sottolineato il fatto che vi è stato un solo arrestato su 29 consiglieri. Ha ritenuto l’ordine del giorno doveroso per riportare la tranquillità in Consiglio.
Carlo Marzi (Stella alpina) si è chiesto quale fosse l’oggetto del contendere: “Quando assumi un ruolo rischi di poter sbagliare, finché sei fuori o all’opposizione la faccenda è diversa. Sono venuti meno gli organismi intermedi che dovrebbero fare selezione, tutti cercano il contatto diretto con gli elettori. Però, se butti nel cesso la fiducia che ti hanno dato le persone, è un problema tuo”.
Chiuso il dibattimento, si è passati alle dichiarazioni di voto.
Andrione ha rimproverato a Marzi di non aver previsto “copiosi finanziamenti per l’Osservatorio”. Carpinello si è allineata alla sua richiesta di risorse per questo organismo nascente.
Lotto ha rivendicato la paternità della richiesta di ritiro delle deleghe a  Sorbara. Ha poi aggiunto che, se sarà dimostrato che c’erano le infiltrazioni, sarà anche dimostrato che la maggioranza non avrebbe avuto i voti per arrivare al 50%.
Delio Donzel (Uv) ha affermato che il mouvement non accetta le provocazioni, saprà fare pulizia al suo interno e durerà ancora per tanto.
Marzi ha sostenuto che si è parlato a vanvera per due giorni, senza offrire ai cittadini un’occasione per comprendere l’accaduto.
Il presidente Favre ha ricordato che, sul sito del Comune, c’è l’avviso per partecipare all’Osservatorio.

L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.

Pubblicato / aggiornato il 24/01/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione