La carne valdostana piace ma bisogna incentivarne il consumo
infatti inteso investigare la propensione al consumo della carne bovina di razza valdostana da parte di un campione di consumatori (57 persone) prima e dopo l’assaggio, alla cieca, di un taglio di arrosto o di spezzatino.
Preliminarmente, sono state poste alcune domande relative alle abitudini di acquisto del campione,
Si è appreso che il 73,7% del campione consuma carne 2/3 volte la settimana, con una predilezione per la carne bovina del 57,9%; per tutti la qualità della carne è più importante del suo prezzo e il 93% s’informa sulla provenienza della carne, con il 64,9% che la considera un fattore molto importante e il 29,8% che la considera abbastanza importante. Le motivazioni per le quali si ripone interesse nella provenienza della carne sono varie: ricerca di una qualità superiore (34%), sicurezza rispetto ai metodi di allevamento (32,1%), ricerca di prodotti a km zero (30,2%).
Dopo aver cucinato a casa propria i tagli di carne bovina valdostana, senza conoscerne la provenienza, è stato chiesto al campione quale carne bovina acquistasse abitualmente ed è risultato che il 56% acquista carne nazionale e il 36% locale. Rispetto alla carne che acquista normalmente, quella proposta è risultata essere migliore per il 32% degli intervistati. Sono poi state chieste alcune valutazioni qualitative, dalle quali è emersa una valutazione totalmente positiva rispetto alla carne proposta, che ha ricevuto una valutazione discreta, buona o ottima rispetto a tutti gli indicatori, che erano la qualità, il colore, l’odore e il sapore, tenerezza, consistenza dopo la cottura e digeribilità. Un ottimo livello di qualità è stato riscontrato da 19 intervistati e buono da 27. Il sapore è stato giudicato ottimo da 19 intervistati e buono da 29. La tenerezza è stata giudicata ottima da 16 intervistati e buona da 24. La consistenza dopo la cottura è risultata ottima per 18 intervistati e buona per 23.
A conclusione dell’indagine, è stato chiesto agli intervistati se questa degustazione avrebbe cambiato le loro abitudini di acquisto e il 30% ha detto che porrà maggiore attenzione alla provenienza della carne che acquista.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati di questa indagine – dice il presidente di Arev, Dino Planaz – poiché conferma una nostra convinzione: la qualità della carne valdostana è ottima e un adeguato sostegno di comunicazione fornirà alla clientela le informazioni necessarie per compiere una scelta d’acquisto consapevole».
Sulla base delle indicazioni ricevute sempre dal medesimo campione di consumatori rispetto alla tipologia di messaggio pubblicitario che li avrebbe indotti a cambiare tipologia di carne acquistata, sono state elaborate due diverse proposte grafiche e di copy, anche queste sottoposte a rilevazione.
La campagna – che parte oggi – sarà dunque impostata sulla valorizzazione degli aspetti relativi a territorialità, qualità dell’allevamento, versatilità e caratteristiche nutrizionali. Utilizzando la pubblicità outdoor, display e press (cartacea e online), i social network, i video e gli eventi, saranno spiegati i metodi di allevamento, fornite informazioni nutrizionali, suggerite preparazioni dall’Unione Cuochi della Valle d’Aosta. Tutti questi contenuti saranno anche disponibili sulla nuova sezione dei sito all’indirizzo carnevaldostana.arev.it
«Un impegno importante per Arev che, anche confrontandosi con le esperienze dei partner della razza svizzera della vache d’Hérens, vuole contribuire al processo di incremento nella remunerazione dell’allevamento – dice il direttore di Arev, Edi Henriet -. Un impegno che non sarà però rivolto alla sola carne bovina ma anche alle razze ovicaprine autoctone».
Pubblicato / aggiornato
il 15/02/2019 alle 12:00
Categoria:
Informazione pubblicitaria