Ventenne rumeno ai domiciliari continuava a spacciare
P.C., già sottoposto all’obbligo di dimora, si trovava in stato di arresto nell’abitazione dove vive con la madre, a sua volta già arrestata per il reato di spaccio, commesso in concorso con il figlio, nell’ambito dell’operazione antidroga Quei bravi ragazzi, eseguita il 7 febbraio.
Gli operatori della Squadra Mobile lo hanno monitorato e hanno appurato che, incurante della misura disposta a suo carico, aveva nuovamente posto in essere una fiorente attività di spaccio presso il suo domicilio. P.C. forniva sostanza stupefacente a diversi clienti locali, che ordinavano telefonicamente allo spacciatore il quantitativo di sostanza che poi ritiravano presso l’abitazione dell’arrestato.
La perquisizione effettuata a casa ha portato di fatto al rinvenimento di circa 100 grammi di marijuana, nonché appositi strumenti per lo spaccio.
Considerata la reiterazione del reato e l’insufficienza della misura degli arresti domiciliari, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura, sostituendola con l’immediata carcerazione.
Pubblicato / aggiornato
il 08/06/2019 alle 12:00
Categoria:
Cronaca