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Come funziona il telemonitoraggio dei pazienti Covid-19

Come funziona il telemonitoraggio dei pazienti Covid-19 (©yumpu.com) - Lo schema di funzionamento delll'app di telemonitoraggio sanitario Phebo

Martedì 14 aprile 2020 è stato avviato il servizio di telemedicina riservato ai pazienti positivi al Covid-19 in isolamento domiciliare.

I pazienti monitorati a domicilio sono nove. Risultano già in telemonitoraggio i pazienti ricoverati presso la Residenza sanitaria assistenziale (RSA) di Pontey e di Verrès.

Il servizio prevede, tramite l’applicativo Phebo, il monitoraggio a distanza della temperatura corporea e dell’ossimetria (l’indice di saturazione di ossigeno nel sangue) mediante la dotazione di un termometro, un saturimetro e un telefono cellulare su cui è installata un’applicazione specifica, denominata eVoDroid.

Il paziente è arruolato mediante la segnalazione dai medici dell’Unità sanitaria di continuità assistenziale, che ne valuta la situazione clinica.

Gli operatori della Croce Rossa Italiana provvedono quindi a consegnare al paziente un telefono cellulare con l’app eVoDroid e un Pulsossimetro.

Con l’attivazione su Phebo, il paziente è inserito nel database della Centrale di telemonitoraggio, che monitorerà i parametri rilevati.

Il paziente è autonomo nel proprio telemonitoraggio e deve eseguire la misurazione dell’ossimetria (saturazione) tre volte al giorno (alle 8, alle 14 e alle 19) e della temperatura due volte al giorno (alle 8 e alle 19); gli orari prestabiliti sono opportunamente segnalati dall’APP eVoDroid.

Nel caso in cui i valori inseriti nell’app superassero i valori di soglia stabiliti – temperatura superiore ai 37,5°C e/o saturazione minore/uguale di 94% – un ,alert giungerà alla Centrale di triage che segnalerà l’anomalia alle Usca o al Soccorso sanitario 118 i quali, a loro volta, avvieranno la conseguente presa in carico del paziente e, se necessario, l’intervento immediato a domicilio.

Per qualsiasi evenienza, il paziente può contattare la Centrale di Triage, dalle 8 alle 20, e il 118 negli altri orari.

Il sistema Phebo consente l’attivazione di ulteriori dispositivi elettromedicali e funzioni (come l’invio di fotografie o messaggi e la somministrazione di brevi questionari) di cui è ipotizzabile l’uso in futuro.

Secondo i dati a disposizione dell’Azienda Usl e del Coordinamento per l’emergenza Sars Cov-2 (Covid-19) i pazienti arruolabili sono circa un centinaio.

Pubblicato / aggiornato il 16/04/2020 alle 13:13
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Categoria: Salute