Le reazioni alla prima sentenza di Geenna
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
La conferenza stampa di annuncio dell'indagine Geenna, il 23 gennaio 2019
L’associazionismo e la politica hanno variamente commentato la sentenza del rito abbreviato del processo Geenna pronunciata a Torino, venerdì 17 luglio 2020.
Libera Valle d’Aosta
La sentenza riconosce l’esistenza di una locale di ndrangheta nella Regione con struttura verticistica che ha creato un vero e proprio sistema per concorrere e operare nelle attività economiche del territorio con diversi episodi e mediante un controllo anche sull’esercizio del diritto di voto e tutto questo incide anche sulla qualità della rappresentanza.
Libera ha sempre denunciato l’esistenza di fenomeni che disvelavano l’esistenza di comportamenti e fatti che non dovevano essere sottovalutati e che invece vedevano un clima di disinteresse e grave sottovalutazione nel territorio.
Libera da anni lavora nel territorio per creare e far nascere una cultura della consapevolezza e della responsabilità nella cittadinanza perché sempre consapevole che l’esistenza e l’occupazione di un territorio da parte delle mafie ne danneggia le comunità e ne condiziona anche la qualità della vita comunitaria.
Questo è il motivo per cui Libera si è costituita parte civile ed ha seguito il processo, come seguirà anche il dibattimento del processo ordinario che vede ancora imputazioni gravi, quali il condizionamento e le infiltrazioni della ndrangheta nel panorama politico del territorio.
La condanna dell’imputato Di Donato Marco Fabrizio per voto di scambio svela proprio tale compromissione.
Libera continuerà sempre con il suo impegno costante e quotidiano per dare il proprio contributo nella battaglia contro le mafie e il suo radicamento nei territori, perché sempre più convinta che la lotta alle mafie non deve essere, come ci ricordava sempre il giudice Paolo Borsellino, soltanto una distaccata opera di repressione ma che deve essere percepita come “un movimento culturale e morale in grado di coinvolgere tutti e specialmente le nuove generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
Libera utilizzerà la somma riconosciuta a titolo di provvisionale, qualora effettivamente liquidate, per realizzare progetti specificamente dedicati al territorio ed in particolare finalizzati all’affermazione della cultura della legalità e della responsabilità nelle scuole e ancora un progetto sarà rivolto al mondo delle professioni e verterà sulla tematica dell’Etica delle Professioni ed Etica della Politica.
Ambiente-Diritti-Uguaglianza
La sentenza conferma un contesto mafioso che più volte la società civile valdostana e noi di ADU avevamo denunciato.
Le connivenze, le cattive frequentazioni e le collusioni con una parte della politica erano evidenti.
Anche per questo motivo ADU non ha mai sostenuto, in Consiglio, nessuna maggioranza con politici coinvolti nel sistema. Non siamo stati complici né del leghismo razzista, né di chi è indagato per aver chiesto il sostegno delle mafie.
Sul piano giudiziario, da garantisti, aspettiamo l’ultimo grado di giudizio. Sul piano politico ci vuole invece un ricambio totale della classe politica, che però non può venire da una destra sovranista e spesso, almeno a livello nazionale, anch’essa collusa con le mafie.
Roberto Cognetta
Quanto è successo al tribunale di Torino venerdì è la conferma che (almeno per il primo grado) la presenza della ‘ndrangheta in VdA è provata. La questione ha radici lontane, cominciate con la trasformazione dell’UV da partito che avanzava le giuste rivendicazioni di una parte della popolazione a partito di potere per il potere. Ma la colpa non è del partito UV ma di una parte di chi lo ha rappresentato da un certo punto in poi.
La ‘ndrangheta si adatta alle situazioni, ai territori, ai politici e, soprattutto, si rigenera sempre; inoltre chiusa una locale se ne apre un’altra soprattutto in un territorio piccolo e tutto sommato ricco come il nostro. Che fare? Se i cittadini onesti non si metteranno seriamente e con sacrificio a controllare la cosa pubblica in tutti i Comuni e in Regione la ‘ndrangheta vincerà sempre perché prospera nel silenzio della paura per il quieto vivere e nel buio dell’ignoranza di leggi e regolamenti.
In Valle d’Aosta per anni ci siamo cullati nell’idea dell’uomo solo al comando che fa e decide tutto mentre in realtà era solo un pezzo di un potere molto più esteso che si è diramato in tanti territori ammorbando con il puzzo del malaffare tutta la nostra regione. Sono tanti quelli che in passato si sono venduti al potere della ‘ndrangheta per i voti e per sistemare qualche affare personale e sicuramente alle prossime elezioni tanti saranno sostituiti da altri che si dichiareranno come il nuovo che avanza ma che sono pronti a prenderne il posto.
La questione è sempre la stessa: non sono importanti i partiti ma le persone che li rappresentano e la ‘ndrangheta valdostana, o se preferite la sacra grolla unita, è sempre lì pronta a gestire il potere, gli appalti, le assunzioni ecc. ecc. Dico ai cittadini: attenzione a chi voterete, perché troppo spesso i sogni si trasformano in incubi.
Italia Viva
Le condanne inflitte dal Gup di Torino ad alcune persone come partecipi della “locale” di Aosta della ‘ndrangheta, il processo in corso al Tribunale delle Vallette a Torino, il processo che si aprirà a Palmi il prossimo settembre sulla operazione “Altanum”, l’ascesa costante delle operazioni finanziarie sospette evidenziata dalla Ministra dell’Interno sulla base dei dati della DIA 2019, sono un allarme rosso per la democrazia in Valle d’Aosta.
Italia Viva è sempre e comunque garantista sino a sentenza definitiva, ma il quadro che si sta presentando deve portare la politica ad un puntuale, determinato e coraggioso esame di coscienza, particolarmente oggi alla vigilia di elezioni regionali ed amministrative.
Per troppo tempo si è andati avanti con il sistema di fare ciò che era conveniente: ora è tempo di fare ciò che è giusto. Nel rispetto dei tempi e della autonomia della magistratura, Italia Viva Valle d’Aosta fa appello a chi ha a cuore la libertà e l’onore della nostra regione perché ci si unisca contro ogni cedimento nei confronti delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e politico.
Pubblicato / aggiornato
il 20/07/2020 alle 19:48
Categoria:
Politica e Amministrazione