-22 giorni alle elezioni
È ormai sostanzialmente definita la strategia di comunicazione che ogni lista metterà in atto nel corso della campagna per le elezioni regionali e comunali.
Nella situazione post Covid-19, i comizi non sono la soluzione migliore (a parte che non lo erano ormai più nemmeno prima, con le persone che hanno sempre meno voglia di uscire per andare ad ascoltare i politici che raccontano loro cosa intenderebbero fare qualora eletti).
Tuttavia c’è chi non ci rinuncia: a Verrès, l’Union valdôtaine ha aperto la campagna elettorale tout comme d’habitude. Incontro di massa a distanza anche per Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno fatto il pienone in occasione della visita di Antonio Tajani e che prevedono la presenza di di altri ospiti nazionali. Confermata la venuta di Silvio Berlusconi, non si esclude che possa venire anche Giorgia Meloni.
Il vip nazionale fa parte anche della strategia della Lega Vallée d’Aoste, che conta di portare ad Aosta Matteo Salvini prima del voto. Per la precisione mercoledì 16 settembre, alle ore 18.30, in piazza Chanoux.
Per tutti, il nuovo comizio è il gazebo, punto d’incontro con piccoli gruppi di persone. Una faticaccia, per i candidati, che devono ripete all’infinito le loro proposte ma, forse, il messaggio avrà una maggior capacità di penetrazione.
Siccome però convincere le persone è più facile davanti a un buon bicchiere, ecco anche gli aperitivi assurgono la valenza di supporto alla propaganda politica. Piacciono alla Lega ma anche a Pays d’Aoste Souverain.
I social, ma abbiamo già avuto modo di dirlo, sono tutto un proliferare di messaggi elettorali, al punto che alcuni cittadini-elettori già minacciano i candidati di togliere loro l’amicizia se troppo insistenti.
Non è da escludersi che qualcuno tenti anche strategie di marketing politico più dirette e aggressive. Penso all’e-mail marketing oppure all’utilizzo di WhatsApp Business o dei canali Telegram. Ma penso anche all’utilizzo di call center.
Naturalmente ci sarà (anche se, per ora, si è vista solo quella della Lega per la campagna di Togni su Aosta) la pubblicità sulle testate giornalistiche. Per ora, partiti e movimenti sembrano trovare più conveniente (anche se discutibilmente etico) sfruttare giornali, radio, televisioni e testate online per diffondere il loro messaggio a costo zero, moltiplicando presentazioni e conferenza stampa neppure fossero pani e pesci).
E i santini? Sono il reliquato di un’altra era? Nient’affatto: sono vivi, vegeti e assai distribuiti, anche se con un numeretto solo sopra.
Certo, ognuno fa ciò che il budget gli consente ma, di questo, ne parleremo un’altra volta.
Pubblicato / aggiornato
il 30/08/2020 alle 20:30
Categoria:
Politica e Amministrazione