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I candidati di Italia Viva per le elezioni regionali 2020

I candidati di Italia Viva per le elezioni regionali 2020

Giovedì 3 settembre 2020, ad Aosta, sono stati presentati i candidati di Italia Viva (in lista con Stella Alpina e Alliance Valdôtaine) alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Valle d’Aosta: Maria Giovanna Amabile, Mauro Amadei, Claudio Calì, Andrea Cenere, Laura Cerato, Federica Arlina Volpe.

All’incontro ha partecipato, anche, Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei deputati e presidente nazionale di Italia Viva.

Carlo Marzi, segretario di Stella Alpina, ha aperto l’incontro accennando alla nuova modalità di votazione decisa per queste elezioni regionali: votazione con preferenza unica. Ha, inoltre, ribadito come questa proposta politica, creata dai tre partiti, rappresenti un segnale positivo «e la collaborazione con Ettore Rosato non è che il fiore all’occhiello di questa cooperazione, che comunque riesce a rispettare, a mantenere e valorizzare ciascuna identità politica presente nella lista».

La parola è passata a Corrado Cometto, coordinatore di Alliance Valdôtaine, che ha spiegato la composizione della lista per le elezioni regionali 2020: «si tratta di una lista variegata, composta da consiglieri uscenti, baristi, pensionati, eccetera. Si tratta, dunque, di un’unione di competenze».

Giovanni Sandri, portavoce di Italia Viva in Valle d’Aosta, ha voluto ringraziare i consiglieri e gli assessori regionali che si sono battuti per il raggiungimento di risultati positivi, in un periodo tutt’altro che roseo per la Valle d’Aosta.

Sono stati ribaditi i punti focali del programma della lista Italia Viva, Stella Alpina e Alliance Valdôtaine: trasporti, sanità, istruzione, giovani, lavoro, agricoltura, territorio, fondi europei e politiche energetiche.

A ciò è seguito il discorso del candidato per Italia Viva, Claudio Calì, che ha spiegato «ho deciso di candidarmi perché sono anni che seguo le lotte e i principi portati avanti da Matteo Renzi. Un’area liberal-democratica importante. La battaglia per le unioni civili è stata difficilissima ed è uno fra i tanti esempi delle lotte da noi fatte. Riguardo a questa lista per le elezioni del Consiglio Valle, si tratta di un progetto di gruppo entusiasmante. In merito al referendum 2020, mi limito a dire che ritengo sia un progetto raffazzonato, disomogeneo.»

Successivamente, il vicepresidente della Camera dei deputati e presidente nazionale di Italia Viva, Ettore Rosato ha preso la parola: «Aosta è una città bellissima, anche grazie all’opera di pedonalizzazione effettuata nel corso degli anni. Io sono contento che possiamo dare un contributo a questa regione, che ho frequentato negli anni della gioventù. Occorrono, però, numerosi investimenti in questo territorio, come ad esempio un intervento sul binario unico ferroviario, poiché è vitale migliorare l’accessibilità alla regione.»

In seguito, ha svolto una digressione sull’autonomia della Regione Valle d’Aosta: «non dimentichiamoci che questa regione è autonoma e deve accentuare la sua autonomia che io credo sia una ricchezza. Il contatto con il governo nazionale è da vedersi come mezzo importante per la valorizzazione dell’autonomia. Un partito come Italia Viva, che è nazionale, non può che dare un messaggio di scambio tra l’autorità regionale e nazionale. Un partito che si mette a servizio della Valle d’Aosta che, a seguito di uno scioglimento del Consiglio regionale, non si trova in una situazione facile. Io non vengo qui a spiegare come gestire questa regione, ma a mettermi al servizio della regione.»

Ha voluto chiarire, anche, la posizione di Italia Viva nei confronti dell’Europa: «noi di Italia Viva siamo fortemente europeisti. Vediamo i nostri confinanti come amici, non come nemici.»

Infine, Ettore Rosato ha concluso l’intervento riflettendo sulla campagna elettorale in corso: «Questa campagna è caratterizzata dalla più grave crisi economica che l’italia ha attraversato nella sua storia repubblicana, con gravi conseguenze. Ecco perché è necessario dare una mano ai settori più colpiti dalla crisi, uno su tutti quello turistico. Dobbiamo dare risposte alle questioni che sono nell’agenda politica, ma soprattutto in quella sociale.»

Pubblicato / aggiornato il 03/09/2020 alle 16:47
Categoria: Politica e Amministrazione