L’anno scolastico 2020/21 parte da Pontey, non senza polemiche
(©Google Maps) -
La scuola primaria di Pontey
Lunedì 14 settembre 2020, alle ore 10, l’anno scolastico 2020/2021 sarà inaugurato alla scuola primaria di Pontey.
Gli alunni iscritti all’anno scolastico 2020/2021, compresi quelli delle scuole paritarie, sono 17.219, dei quali 2.541 iscritti alla scuola dell’Infanzia, 5.432 alla scuola Primaria, 3.645 alla scuola Secondaria di 1° grado, 5.601 alla scuola Secondaria di 2° grado. I docenti delle scuole dipendenti dalla Regione impegnati saranno invece 2.445, dei quali 339 nella scuola dell’Infanzia, 741 nella scuola Primaria, 643 nella scuola Secondaria di 1° grado e 722 nella scuola Secondaria di 2° grado.
Per quanto riguarda l’effettuazione, su base volontaria, del programma di test sierologici per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus SARS-COV-2 sul personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private, organizzato dalla Protezione civile in collaborazione con l’Azienda USL, fino a mercoledì 9 settembre 2020, sono stati effettuati 2.213 test (pari al 69% del personale scolastico, dato superiore all’adesione nazionale che si aggira attorno al 50%), il 3,75% dei quali sono risultati positivi (nessun tampone positivo).
Le Linee guida per la riapertura delle scuole e il protocollo, approvati dalla Giunta regionale il 31 agosto e trasmessi alle Istituzioni scolastiche e agli Enti locali, possono essere consultati sul portale di Webécole.
Lunedì aprirà anche la sede temporanea da destinare a sede provvisoria del Liceo Bérard. I lavori in Viale Federico Chabod ad Aosta, iniziati mercoledì 12 agosto, hanno permesso di posizionare le prime 15 aule delle 35 previste, mentre le altre 20, gli spazi dedicati alla segreteria e i laboratori saranno pronti per la fine del mese di ottobre, a seguire nel mese di novembre ci sarà la consegna della palestra.
Trasporti
Venerdì 11 settembre, con delibera di Giunta regionale, è stato adottat un piano dei trasporti funzionale alla ripresa delle attività didattiche.
Per permettere a tutti gli studenti delle Scuole secondarie di I e II grado di utilizzare in sicurezza i mezzi pubblici, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus, che prevedono il coefficiente di riempimento dell’80%, è stato previsto un piano di rafforzamento sulle corse caratterizzate da un maggior afflusso di utenti.
Il piano, esito di un attento lavoro di analisi dei flussi sui bus e sui treni degli anni precedenti e dei risultati del recente questionario inviato alle famiglie, prevede un investimento ulteriore del 10% sul costo del servizio, che si aggiunge a quanto già stanziato per permettere l’uso gratuito del bus e del treno a tutta la popolazione valdostana. Questa misura, attivata all’inizio del periodo Covid, coinvolge ora anche tutti gli studenti valdostani che utilizzano il trasporto pubblico per recarsi a scuola.
Nell’ottica dello sviluppo di una mobilità sostenibile, favorendo la diminuzione del traffico nelle ore di punta la Regine consiglia, ove possibile, di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto.
I servizi di trasporto dedicati agli studenti con disabilità saranno anch’essi attivi a partire da lunedì e potranno essere prenotati secondo la solita procedura; se necessario, è previsto il ricorso al subappalto a ditte esterne.
Tenuto conto della situazione in continua evoluzione, il piano sarà costantemente monitorato e adeguato alle esigenze che emergeranno nel corso delle prime settimane di scuola. Al fine di rilevare costantemente le criticità e prevedere eventuali correttivi vi è la possibilità per gli utenti di mettersi in contatto con il Dipartimento trasporti al numero 0165/527609 dalle ore 9.00 alle ore 12.30 o scrivendo una email.
L’ordinanza n. 223 del 28 maggio 2020, è stata revocata, disponendo che le attività di trasporto pubblico locale nella Regione autonoma Valle d’Aosta seguano le Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico, come da decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 settembre 2020.
È vietato, l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
I sindacati denunciano problemi
i sindacati della scuola di Cgil, Cisl, Savt e Snals «esprimono forti perplessità sulla situazione che si troveranno ad affrontare le scuole di ogni ordine e grado: criticità che l’Amministrazione regionale pare continuare a minimizzare e che, già prima della ripartenza, iniziano a emergere».
I sindacati denunciano il ritardo con cui sarà assunto il personale ausiliario (bidelli), «di cui è stato fatto un reclutamento tardivo e non privo di errori, che ritarderanno ulteriormente la loro assunzione. Inoltre, ci si chiede quale formazione riceveranno queste persone sulla gestione della situazione emergenziale relativa al COVID 19 e sulla gestione dei bambini, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e della primaria, nei pochi giorni che ci separano dall’inizio delle lezioni. Si pensa, forse, di consentir loro di lavorare senza adeguata preparazione specifica per l’attuale situazione?».
Inoltre ogni dirigente scolastico ha agito e interpretato l’enorme mole di direttive ministeriali e regionali in maniera autonoma, generando comportamenti diversificati da scuola a scuola e creando quindi perplessità in famiglie e lavoratori.
Infine i sindacati ritengono sia necessaria la sostituzione sin dal primo giorno dell’insegnante assente nelle scuole dell’infanzia e primaria.
«Sono, invece, giunte numerose segnalazioni da diverse Istituzioni scolastiche, secondo le quali i dirigenti scolastici stanno richiedendo la stesura di piani di fattibilità, la cui esistenza imporrebbe l’impiego degli insegnanti in classi diverse dalle loro». L’auspicio è che la Sovrintendenza regionale fornisca indicazioni chiare e precise in materia, per permettere ai dirigenti di sostituire senza incertezze. Allo stesso modo deve essere chiarito se l’insegnante in quarantena sarà collocato in malattia o dovrà svolgere didattica a distanza.
I sindacati si chiedono quale considerazione sia riservata all’aspetto didattico-pedagogico: «diventa più che mai urgente ripensare la didattica così come è stata riesaminata la riorganizzazione scolastica, anche perché inevitabilmente i due aspetti sono fortemente legati.
Non basta dire che si fa outdoor education o Didattica Digitale Integrata. Bisogna ripensare tutta una modalità di relazione didattica-educativa, un modo diverso di stare in classe, di atteggiarsi e di interagire, che parta da dati certi sulla reale preparazione degli studenti e sui conseguenti piani di miglioramento. Una riflessione più ampia su questi aspetti è diventata più che mai urgente perché i lavoratori della scuola non sono semplici burocrati o vigilanti, ma professionisti della conoscenza, in grado di far superare le difficoltà a tutti gli alunni che dovranno imparare nuove regole di convivenza, e come tali vanno trattati».
I sindacati della scuola annunciano che vigileranno affinché la ripresa sia affrontata nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, a garanzia e salvaguardia di tutti i lavoratori della scuola e degli alunni. Tutti i casi in cui le norme non saranno rispettate saranno denunciati.
Bidelli tutti assunti
Alle accuse dei sindacati rispetto all’inquadramento del personale ausiliario, la Regione ha risposto, sabato 12 settembre 2020: «stanno volgendo al termine le fasi finali dell’assunzione dei 161 ausiliari scolastici. Con le sei postazioni presidiate da dipendenti del Dipartimento Politiche del lavoro e del Dipartimento Personale e organizzazione e il relativo personale ausiliario e amministrativo di supporto, sono state assegnate le sedi di servizio e sono stati firmati i contratti di lavoro che decoreranno regolarmente da lunedì 14 settembre».
Scuole materne paritarie: noi senza aiuti per l’emergenza sanitaria
Le scuole Paritarie che aderiscono alla Fism (Federazione Italiana Scuole Materne), lamentano che le misure economiche volte al potenziamento degli organici del personale docente ed educativo per l’anno scolastico 2020/2021 di cui le Istituzioni Scolastiche Pubbliche hanno usufruito, al fine di agevolare l’attuazione delle misure derivanti dall’emergenza sanitaria da COVID-19, non le hanno riguardate, «grazie al voto della L.R. 13/7/2020, n° 8, da parte dell’intero Consiglio regionale».
Pubblicato / aggiornato
il 13/09/2020 alle 16:06
Categoria:
Politica e Amministrazione