L’inaugurazione dell’anno scolastico 2021/22
(©Marco Mirabello) -
L'edificio scolastico Prati Nuovi, a Pont-Saint-Martin
Il Difensore civico della Valle d’Aosta, Enrico Formento Dojot, nelle sue funzioni di Garante per l’infanzia e l’adolescenza, è intervenuto in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico.
«Il mio pensiero e il mio grato saluto vanno ai ragazzi, ai dirigenti scolastici, ai docenti e a tutti coloro che, a vario titolo, operano nel mondo della scuola – dice il Garante -. L’anno scolastico che oggi, 13 settembre 2021, va ad iniziare può ritenersi decisivo e cruciale, in questa fase della storia che ci vede impegnati nella lotta alla pandemia. Dopo il martoriato 2020, per la prima volta abbiamo preso coscienza di essere costretti, ancora per qualche tempo, a convivere con il Sars-CoV-2 e le emergenze correlate.»
«Vi invito a riflettere su due direttrici, che paiono fondamentali – afferma Enrico Formento Dojot -. La prima, può essere sintetizzata nella locuzione “Nessuno resti indietro”: occorre prestare il massimo sforzo, affinché crescita e inclusione siano garantite a tutti, senza esclusioni. La seconda è il richiamo al senso di responsabilità: è necessaria una visione collettiva, perché appare chiaro che non ci salveremo da soli; da questa situazione ci risolleveremo solo insieme, se sapremo cioè ragionare quali parti di destino comune.»
Cogne
In occasione dell’apertura dell’anno scolastico 2021/22, lunedì 13 settembre 2021, l’assessore all’Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta Luciano Caveri e la sovraintendente agli studi Marina Fey sono stati accolti dal Sindaco del Comune di Cogne Franco Allera e dalla dirigente scolastica Sonia D’Auria, per portare i saluti ufficiali agli alunni e alle loro famiglie nonché a tutto il personale docente e non docente.
«Cogne è un comune di montagna con una comunità solida e legata a profonde tradizioni proprie, che soffre, come avviene ormai nel resto della regione, di un forte calo demografico – ha affermato l’assessore Luciano Caveri -. La presenza mira a ricordare che non bisogna deflettere e trovare modalità nuove non solo per una ripartenza delle nascite, ma per bloccare l’emorragia ancora presente nelle forme di spopolamento, specie per spostamento nel fondovalle, che si manifestano in altre zone con il rischio crescente di chiusura vera e propria delle scuole per assenza di alunni. La scuola del futuro in Valle d’Aosta manterrà le realtà di media montagna. Saranno necessari sforzi importanti ma le manterrà. La scuola è presenza, è trovarsi, è dialogare con gli insegnati e divertirsi con i compagni perché quelli sono i giorni della felicità bambina che ci ricorderemo da grandi. Stiamo andando, lentamente, verso la scuola post pandemica. Una situazione che ci porterà a sviluppare villaggi digitali anche per far fronte alle scelte stanziali di famiglie che decidono di spostare la propria residenza da una grande città ad un paese di montagna come è successo durante la lunga fase pandemica».
«La scuola sta attraversando un momento di profondo cambiamento – ha dichiarato la sovraintendente agli studi Marina Fey -. La ripartenza in presenza sarà l’occasione per i team docenti e i consigli di classe di lavorare secondo un approccio laboratoriale, per competenze, che superi la mera trasmissione di contenuti, per permettere ai nostri ragazzi, un domani, di essere cittadini consapevoli e attivi, in grado di contribuire alla creazione di una società migliore».

Aosta
Alle ore 17, la cerimonia di inaugurazione proseguirà ad Aosta, all’Istituzione scolastica di istruzione tecnica e professionale Innocenzo Manzetti (sede di via Chambéry), dove – alla presenza della dirigente scolastica Susanna Occhipinti e delle autorità regionali – saranno scoperte le targhe del nuovo Centro Regionale Istruzione Adulti (CRIA) e dell’Istituzione scolastica che, a partire da quest’anno, avvierà il nuovo percorso quinquennale professionale di Gestione delle acque e risanamento ambientale (GARA), per ampliare l’offerta formativa rivolta agli studenti delle scuole superiori, ponendo un’attenzione particolare alle caratteristiche del nostro territorio.
Pont-Saint-Martin
Da lunedì 13 settembre 2021, le classi prime e seconde della scuola elementare comunale sono ritornate nella struttura dei Prati Nuovi dopo alcuni anni di stop a causa di lavori di adeguamento sismici.
Negli anni di chiusura della scuola, gli alunni erano stati spostati nel plesso scolastico del capoluogo.
Con l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022, la scuola elementare Vedova Dottor Baraing, nel centro della cittadina, ritorna al suo splendore, dopo alcuni interventi di adeguamento sismici e riverniciature.
Il ponteggio è stato rimosso dal lato di accesso sia frontale (via Emile Chanoux), da dove entreranno le classi quarte e le quinte elementari, sia laterale (via Baraing) da dove accederanno all’edificio le terze elementari.
Sono ancora in corso di lavori sulla facciata del fiume Lys.
La struttura ospita anche la segreteria delle Istituzioni scolastiche Walser M Rose A B.

La situazione sui treni
Secondo i dati di Trenitalia, sono stati oltre 1.200 i passeggeri sui treni valdostani nella prima giornata di apertura delle scuole: un aumento del 33% rispetto al lunedì precedente.
La società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane ha anche aggiunto che «nessuna criticità è stata riscontrata a bordo, dove la capienza massima è stata in media del 60% senza mai raggiungere o superare l’80% stabilito dalla normativa. Nei prossimi giorni garantiremo la presenza di bus a supporto dei treni a maggior frequentazione, per assicurare ulteriori 360 posti disponibili a settimana».
Una messa per celebrare il nuovo anno scolastico
Giovedì 16 settembre 2021, alle ore 17.30, il vescovo Franco Lovignana presiederà alla messa per l’inizio dell’anno scolastico, nel giardino del Seminario maggiore di Aosta (via Xavier de Maistre, 17).
In caso di maltempo, la celebrazione sarà trasferita in Cattedrale.
«Sono contento di celebrare la messa con i rappresentanti di alunni, docenti e personale scolastico all’inizio dell’anno. Si tratterà di un gruppo, ma in realtà nella celebrazione sarà presente tutto il mondo della scuola valdostana e su tutti invocherò la benedizione del Signore. Lo faccio volentieri, quest’anno soprattutto, quando la ripresa delle lezioni in presenza diventa un segno importante di speranza per tutta la società. Vorrei augurare agli alunni di poter vivere questa esperienza educativa con serenità e amicizia, ma anche con serietà e impegno: il futuro umano, relazionale e professionale di ciascuno dipende in gran parte da questi anni. Ai docenti auguro di potersi prendere cura in maniera integrale della crescita dei ragazzi a loro affidati, nel rispetto della loro storia personale e familiare, della loro libertà e delle scelte ideali, etiche e religiose delle loro famiglie» ha commnetato Lovignana.
Pubblicato / aggiornato
il 13/09/2021 alle 10:06
Categoria:
Politica e Amministrazione