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Consiglio Valle riunito il 21 ottobre 2020

Consiglio Valle riunito il 21 ottobre 2020 (©consiglio.vda.it) - Il Consiglio Valle riunito il 21 ottobre 2020

Mercoledì 21 ottobre 2020, il Consiglio Valle ha proseguito i propri lavori volti a eleggere gli amministratori della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Alla conclusione della discussione generale, ha ripreso la parola il candidato alla Presidenza della Regione, Erik Lavevaz.

Ha innanzitutto risposto alla Lega che, quando per anni si utilizza in un metodo di comunicazione aggressivo, non si possono porre le base propizie a costruire qualcosa per il futuro: «Ci sono affinità ideologiche ma quello che fa la politica sono anche gli atteggiamenti, gli attitudini e i fatti che le persone portano avanti».

Che nel programma ci siano elementi che mancano è normale, poiché si tratta di una sintesi frutto di un confronto durato 15 giorni. Ha affermato che ascolterà le buone idee di tutti, nella misura in cui ciò sarà possibile. E ha auspicato che in Consiglio si crei un clima diverso da quello che si è vissuto negli ultimi anni: «abbiamo bisogno, tutti insieme, di essere più maturi nei nostri atteggiamenti verso i Valdostani».

Andrea Manfrin, capogruppo della Lega Vallée d’Aoste si è rammaricato dei pochi interventi della maggioranza «che rifuggono il dibattito per paura di dire la cosa sbagliata e perché a certi rilievi è difficile rispondere». Si è detto convinto che è dal confronto che nascono le proposte e si è rammaricato che il candidato presidente non abbia dato risposta alle osservazioni puntuali fatte sul programma ma abbia risposto con contenuti prettamente politici.
Si è rammaricato anche del fatto che l’atteggiamento del neo presidente del Consiglio, nelle sue esternazioni digitali, sia ben lungi dal ruolo super partes che dovrebbe invece caratterizzarlo.

Mauro Baccega ha detto di aver capito (ma non condiviso) le dinamiche che hanno portato Pour l’Autonomie a essere esclusa da ogni confronto. Ha risposto a Caveri che il mondo autonomista ha trovato una sintesi troppo a sinistra.

Alberto Bertin ha rassicurato Manfrin dicendo di aver condiviso un post ironico delle Sardine e ha aggiunto che ognuno è di parte per la posizione politica che ha, ma ciò non significa essere al servizio di una parte «e non sarò al servizio di nessuna parte nel rivestire il mio ruolo». Ha risposto alla Lega che il 24% dei consensi non significa aver vinto le elezioni. Si è detto convinto che con le minoranze si potrà collaborare.

Stefano Aggravi ha affermato che le parole di Bertin hanno confermato le preoccupazioni del capogruppo leghista. Ha confermato che questo programma di legislatura manca di concretezza, soprattutto visto che non è chiaro quali risorse utilizzabili sono ancora disponibili.

Pierluigi Marquis (Stella alpina) ha detto di aver apprezzato i toni e i richiami al dialogo. Concorso con Lavevaz nell’esigenza di «ricostruire la centralità del Consiglio Valle, culla delle decisioni e delle proposte per dare un contributo di riforma alla Valle e affrontare le terribili sfide all’orizzonte e per ricreare le condizioni di benessere che tutti si aspettano».

Marco Carrel (Pour l’Autonomie) ha detto che, dal confronto in aula, si è capito per quale motivo non ci sia il desiderio di parlare con la Lega ma resta incomprensibile perché non si voglia dialogare con chi ha fatto la storia della Valle d’Aosta e dell’Union valdôtaine. «Oggi è urgente approvare il Governo e iniziare a lavorare, perché ci sono troppe incertezze fra i Valdostani e troppe risposte attese – ha aggiunto –. Invece non sappiamo e non capiamo qual è la linea della maggioranza sulle grandi scelte».

Albert Chatrian (Alliance valdôtaine) ha detto che la principale novità della trattativa è stata la ricompattazione dell’area autonomista; la seconda il lavoro di scrittura del programma: «Una buona base di partenza non solo per avviare la macchina amministrativa ma per poter operare».

L’elezione di Erik Lavevaz e della sua Giunta è stata approvata: 29 voti validi, con 20 voti favorevoli e sette schede nulle.

Nel suo discorso di insediamento, Lavevaz ha rivolto il suo primo pensiero ai Valdostani in difficoltà. Ha rinnovato l’invito alla collaborazione: «on aura besoin de vous tous».

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Erik Lavevaz nel discorso di insediamento del 21 ottobre 2020

Si è quindi proceduto con la votazione della Giunta, che è stata eletta con 20 voti favorevoli, undici voti contrari e due schede bianche.

L’Esecutivo della XVI Legislatura del Consiglio regionale della Valle d’Aosta è così composto:

  • presidente della Regione, Erik Lavevaz (Union Valdôtaine);
  • vicepresidente e Assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Luigi Bertschy (Alliance Valdôtaine);
  • assessore alle Finanze, Innovazione, Opere pubbliche e Territorio, Carlo Marzi (Alliance Valdôtaine);
  • assessore all’Ambiente, Trasporti e Mobilità sostenibile, Chiara Minelli (Rete civica);
  • assessore ai Beni culturali, Turismo, Sport, Commercio, Jean-Pierre Guichardaz (Partito Democratico);
  • assessore all’Agricoltura e Risorse naturali, Davide Sapinet (Union Valdôtaine) ;
  • assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Roberto Alessandro Barmasse  (Union Valdôtaine);
  • assessore all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Società partecipate, Luciano Caveri (Vallée d’Aoste Unie)

Composizione delle Commissioni

Ogni Commissione è composta da quattro componenti di maggioranza e tre di minoranza:

  • la Commissione Istituzioni e autonomia è composta da Claudio Restano, Erika Guicharaz, Albert Chatrian, Giulio Grosjacques, Paolo Sammaritani, Erik Lavy e Simone Perron
  • la Commissione Affari generali è composta da Antonino Malacrinò, Aurelio Marguerettaz, Roberto Rosaire, Pierluigi Marquis, Stefano Aggravi, Dennis Brunod e Marco Carrel
  • la Commissione Assetto del territorio è composta da Albert Chatrian, Paolo Crétier, Corrado Jordan, Renzo Testolin, Luca Distort, Dino Planaz e Gian Carlo Stévenin
  • la Commissione Sviluppo economico è composta da Giulio Grosjacques, Andrea Padovani, Corrado Jordan, Roberto Rosaire, Christian Ganis, Raffaella Foudraz e Gian Carlo Stévenin
  • la Commissione Servizi sociali è composta da Erika Guichardaz, Aurelio Marguerettaz, Andrea Padovani, Claudio Restano, Andrea Manfrin, Nicoletta Spelgatti e Mauro Baccega.

È stato comunicato che la Commissione per il Regolamento è presieduta dal presidente del Consiglio. È composta da Andrea Manfrin (Lega Vallée d’Aoste), Aurelio Marguerettaz (Union Valdôtaine), Albert Chatrian (Alliance Valdôtaine – Stella Alpina), Corrado Jordan (Vallée d’Aoste Unie), Mauro Baccega (Pour l’Autonomie – Per l’Autonomia), Andrea Padovani (Progetto Civico Progressista).

Pubblicato / aggiornato il 21/10/2020 alle 13:02
Categoria: Politica e Amministrazione