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Discariche: lo sguardo si amplia al Nord Ovest

Nel pomeriggio di venerdì 30 ottobre 2020, i Comitati delle discariche di Pompiod e Chalamy hanno organizzato una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione.

In particolare, hanno segnalato che hanno iniziato il confronto con altre realtà al di fuori della Valle d’Aosta e hanno scoperto problematiche molto simili a quelle di Chalamy e Pompiod. L’idea è arrivare alla costituzione di un Comitato unico.

All’incontro con i giornalisti ha infatti partecipato anche Arturo Bracco, rappresentante del Comitato Monti Pelati, che si oppone alla discarica di Vespia (Castellamonte). Si tratta di una discarica che interessa una riserva naturale e un torrente. Per il Comitato di Lozzolo (Vercelli) ha parlato Tiziano Sella: un esempio di come le azioni dei Comitati possano portare a bloccare le discariche.

La considerazione finale è stata: «Unendoci potremo veramente emergere la realtà della proliferazione di discariche nel Nord ovest, anche perché c’è un filo conduttore che lega i quattro siti di Chalamy, Pompiod, Lozzolo e Vespia». Fra l’altro, sono coinvolte tutte aree di protezione speciale e già solo questo dovrebbe essere sufficiente a vietare la creazione delle discariche.

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La slide proposta durante la conferenza stampa del 30 ottobre per descrivere il filo che lega le quattro discariche di Chalampy, Pompiod, Lozzolo e Vespia

Pubblicato / aggiornato il 30/10/2020 alle 18:53
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video