Pompiod: archiviata l’accusa di inquinamento ambientale a Ulisse 2007
La discarica di Pompiod
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Aosta ha archiviato l’accusa di inquinamento ambientale mossa a [omissis] e Antonella Dellisanti, i due manager dell’azienda Ulisse 2007, che gestisce la discarica di Pompiod.
Il decreto di archiviazione, emesso il 9 dicembre 2020, è stato reso disponibile agli avvocati dei due manager il 3 febbraio 2021.
«A seguito di questo fondamentale chiarimento sulla sicurezza della discarica, Ulisse 2007 ha sollecitato la Regione Valle d’Aosta a rivalutare il rinnovo dell’autorizzazione dell’impianto di Pompiod e ha proposto di realizzare, a proprie spese, una copertura dei rifiuti attualmente presenti in discarica e la rimozione della partita di rifiuti oggetto di indagine e tuttora in quarantena in attesa di una decisione in merito», spiega in una nota [omissis] , amministratore unico di Ulisse 2007.
L’obiettivo della copertura – spiega Ulisse 2007 – è di evitare che pioggia e agenti atmosferici favoriscano la produzione di percolato e di mettere in sicurezza la discarica fino alla conclusione del procedimento in corso.
La società informa di aver attivato una interlocuzione con la Procura. Il Tribunale ha accolto l’istanza di rinvio del procedimento con l’assenso del pubblico ministero, in modo da consentire l’individuazione di un appropriato intervento di rimodulazione della situazione attuale del sito.
L’opposizione all’ammenda
Il legale rappresentante della società Ulisse 2007 (che gestisce la discarica di Pompiod), [omissis] , e il direttore tecnico, Antonietta Dellisanti, il 27 luglio 2020 avevano presentato opposizione contro l’ammenda decisa dalla Procura di Aosta, in quanto «il decreto penale di condanna si basa su una normativa tecnica superata da 15 anni».
Avevano proceduto dopo la richiesta di archiviazione del pubblico ministero per l’ipotesi di inquinamento a loro carico.
Il riferimento è alla disciplina richiamata nel provvedimento: «L’autorità giudiziaria ha ritenuto applicabile una normativa tecnica del 2005, che invece è stata sostituita dopo l’emissione dell’autorizzazione dell’impianto, e tutti i conferimenti accettati in discarica dal gestore a partire dall’avvio dell’impianto, nel 2018, sono conformi alla nuova normativa, il Decreto ministeriale del 27 settembre 2010 in materia di ammissibilità dei rifiuti in discarica. Pertanto non ha alcun fondamento l’ipotesi di una trasformazione da discarica per inerti a discarica per rifiuti speciali non pericolosi, tanto più considerando come il sito di Pompiod avesse stipulato una specifica convenzione per i conferitori privati provenienti dai Comuni di Aymavilles e Jovençan».
L’azienda precisa che «è la stessa consulenza tecnica della Procura, depositata l’11 marzo 2020, ad aver accertato che non esiste alcun elemento di inquinamento ambientale nell’area, tenuto conto anche della conformità delle concentrazioni del percolato, tant’è che il magistrato ha richiesto l’archiviazione di tale originaria contestazione, che aveva condotto al sequestro del sito nel novembre 2019».
Una nota diramata da Ulisse 2007 precisa inoltre: «Quanto ai rilievi sulla gestione dei conferimenti, su un totale di 696 partite per 19 conferitori, il consulente del pm ha contestato, per 6 di essi, una composizione dei rifiuti difforme rispetto alle soglie tecniche del 2005, quindi non più in vigore, mentre Ulisse 2007 precisa di aver sempre operato in stretta conformità alle normative vigenti, come dimostra anche l’assenza di contestazioni rispetto alle procedure di omologa dei conferitori attuate e agli accertamenti preventivi svolti, come richiesto dalla Regione Valle d’Aosta e come comunicati anche ad Arpa e al Corpo Forestale sempre prima di ammettere i rifiuti in discarica».
La società ribadisce quindi che l’impianto «ha operato perfettamente in conformità alle regole di tutela del territorio e alle prescrizioni del proprio titolo autorizzativo».
Pubblicato / aggiornato
il 11/12/2023 alle 16:08
Categoria:
Cronaca