Professori senza cattedra: RaVdA annulli le prove nazionali sinora espletate e indica un concorso regionale
(©Gianfranco Zanata per Bobinetv) -
Il flash mob dei Professori senza cattedra del 4 giugno 2020
Il Dpcm del 3 novembre ha disposto la sospensione del concorso straordinario per i docenti delle scuole secondarie fino al 3 dicembre 2020.
A seguito di questa decisione, l’Associazione Professori senza cattedra ha espresso le sue considerazioni.
È stato sottolineato che gli appelli, le richieste e gli inviti a prese di coscienza, susseguiti da parte di Associazioni di docenti precari, sigle sindacali, presidenti di Regione ed esponenti di alcune forze politiche, sono risultati vani per un «un ministro che si è rivelato sordo e totalmente privo di buon senso nella sua crociata contro i precari».
I Professori senza cattedra hanno anche evidenziato i profili di criticità di una procedura selettiva rivelatasi «iniqua, discriminante, illogica e inopportuna quanto a tempi e modalità di organizzazione. Questa procedura è destinata a essere ostacolata, e invalidata da ricorsi già inoltrati in Valle d’Aosta da parte di quei candidati che, in quanto posti in quarantena fiduciaria o obbligatoria, sono stati impossibilitati a presentarsi per lo svolgimento della prova e per i quali il ministero, e di conseguenza anche la Regione autonoma Valle d’Aosta adeguata al bando ministeriale, non ha previsto alcuna possibilità di prova suppletiva».
L’Associazione lamenta, infine, un continuo rifarsi alle scelte ministeriali statali quando, invece, la Regione autonoma Valle d’Aosta potrebbe annullare le prove svolte sino a ora e optare per un concorso per titoli e servizio. Sono, quindi, auspicate forme di reclutamento autonome e non suscettibili di cambiamento a seconda delle scelte dei diversi governi centrali.
Pubblicato / aggiornato
il 10/11/2020 alle 11:02
Categoria:
Economia e Lavoro