Sit-in a Palazzo regionale dei Professori senza cattedra
(©Gianfranco Zanata per Bobinetv) -
Il flash mob dei Professori senza cattedra del 4 giugno 2020
Venerdì 9 ottobre 2020, una rappresentanza di insegnanti precari valdostani si presenterà davanti a Palazzo regionale, ad Aosta, dalle ore 15 alle 17, per un sit-in che ha lo scopo di sottolineare l’urgenza delle criticità del sistema scolastico valdostano – soprattutto nell’attuale stato di emergenza – e della disponibilità ad aprire un tavolo di discussione per la loro risoluzione.
«La scuola valdostana è oggi in innegabile affanno per la moltiplicazione di casi di Covid-19 – scrivono in una nota –: siamo purtroppo solo agli inizi e, in alcuni casi, l’applicazione del protocollo della quarantena ha privato degli insegnanti anche classi non in isolamento perché, al di là dei proclami dei mesi scorsi, l’aumento di organico è stato pressoché nullo o irrilevante nelle scuole secondarie, quelle che sarebbero state prevedibilmente più toccate da una nuova ondata di contagi per via della maggiore vita sociale dei ragazzi fuori dalle mura scolastiche».
In relazione all’avvio del concorso, il 22 ottobre, che «il Ministero ha bandito per gli insegnanti con almeno tre anni di servizio», i Professori senza cattedra scrivono:
- questo concorso – unica modalità di accesso dopo anni di attesa – sarà precluso a tutti i precari in quarantena o anche solo in isolamento fiduciario perché nessuna data suppletiva è stata prevista: la selezione non avverrà quindi per merito, ma per resistenza del sistema immunitario;
- questo concorso costringe i precari a mettersi in aspettativa non retribuita per non correre il rischio di non potersi presentare all’unica occasione per uscire dal precariato cronico;
- questo concorso rischia di conseguenza di svuotare ancora di più le scuole di risorse essenziali in questo contesto.
I precari valdostani sostengono che «La Valle d’Aosta ha gli strumenti normativi non solo per affrancarsi dalle fallimentari manovre centrali, ma anche per elaborare un corso di formazione e reclutamento dei docenti più realistico nell’attuale stato di emergenza, meno dispendioso a livello organizzativo e più costruttivo per la professionalità degli insegnanti, a solo vantaggio della scuola valdostana».
La presa di posizione del senatore Lanièce
Il senatore Albert Lanièce, mercoledì 7 ottobre 2020, ha chiesto al ministro dell’Istruzione, di concerto col ministro della Salute di valutare la possibilità di rimandare il concorso per gli insegnanti.
«Siamo passati dai 12mila casi Covid di agosto ai 60mila odierni, tanto da rendere obbligatorie le mascherine all’aperto e concedere agli enti locali la facoltà di rendere ancora più stringenti le norme di prevenzione.
In un contesto del genere, in cui a prevalere deve essere il principio della prudenza, mi chiedo come si possa celebrare un concorso che mira al reclutamento di 32mila docenti e che quindi vedrà la partecipazione di centinaia di migliaia di candidati.
Senza dimenticarsi del problema dei candidati che sono in quarantena e che quindi non potranno partecipare al concorso, creando così un grave vulnus sul fronte dei diritti individuali».
Il senatore ha concluso affermando: «Tutte le eventuali misure di sicurezza sanitaria rischiano di rivelarsi inefficaci a fronte di una così massiccia presenza di persone negli istituti scolastici scelti per lo svolgimento delle prove d’esame».
Pubblicato / aggiornato
il 08/10/2020 alle 16:44
Categoria:
Economia e Lavoro