Vai al contenuto

Meteo: Pressione e Isobare

Ci troviamo, in Valle d’Aosta, vicino al capoluogo regionale, precisamente ci troviamo alla stazione meteo di Saint-Nicolas.

Oggi tratteremo l’argomento della pressione le isobare.

In quasi tutte le riviste di meteorologia, c’è rappresentata una carta di pressione, questo perché la pressione è il parametro atmosferico più importante al fine di stabilire la previsione del tempo. Il concetto di pressione è un concetto relativamente giovane: è da pochi secoli che è stato scoperto e che lo si utilizza. Fu un italiano, Evangelista Torricelli, che scopri questo parametro, nel XVII secolo. La pressione non è altro che il peso che l’aria esercita sulla superficie terrestre ed è proprio per questo che la pressione è maggiore al suolo e minore in quota. Al suolo, la colonna di aria che sovrasta il suolo è maggiore della colonna che si trova in quota. Per sfruttare al meglio questo concetto di pressione, abbiamo bisogno di avere una visione più d’insieme, e non di un solo punto: questo ci permette di avere sott’occhio un quadro sinottico molto più chiaro.

Schermata 2020 11 25 Alle 20.41.15

Per la rappresentazione di questo quadro sinottico, abbiamo bisogno di raffigurare all’interno dello stesso livello i punti con la stessa pressione. Unendo tutti questi punti, otteniamo delle linee che formano delle carte di pressione e queste linee sono le cosiddette Isobare.

Per potere rappresentare al meglio una situazione sinottica, l’intervallo tra le isobare può essere vario, proprio perché noi tecnici che dobbiamo guardare queste carte di pressione dobbiamo avere un quadro piuttosto vario e più generale. Questo perché un territorio più ampio ci permette di avere un quadro sinottico più completo mentre la visione su più livelli ci permette di avere un quadro anche in verticale, un po’ più definito.

Senza addentrarci nello specifico, possiamo dire che i livelli più importanti sono principalmente quattro: il livello del mare, che è normalmente raffigurato nelle carte di pressione; dopodiché il livello a 850 hectopascal, che corrisponde circa a 1.500 metri; a 700 hectopascal, 3.000 metri; infine 500 hectopascal a 5.500 metri.

All’interno di un’area, la differenza di pressione determina lo spostamento di una massa d’aria ed è legato alla formazione dei venti, che determinano lo spostamento di una massa d’aria e gli spostamenti delle masse nuvolose. Riguardo ai livelli, teniamo presente che – al livello del mare – la differenza di pressione che potremmo osservare, si aggirerà intorno ai 960 e i 1040 hectopascal.

Le masse d’aria solitamente si spostano da una zona di alta a una zona di bassa pressione. Variazioni bariche abbastanza importanti, in un periodo di tempo limitato, determinano variazioni del tempo abbastanza repentine, se non cambi bruschi di condizioni atmosferiche.

Schermata 2020 11 25 Alle 20.41.32

Il nostro organismo difficilmente riesce a percepire il cambiamento di pressione, a meno che il cambiamento barico sia molto rapido. Un esempio dove si nota il cambiamento è quando si sale o si scende dalla montagna: capita che si tappino le orecchie e questa è la conseguenza del cambio di pressione.

Generalizzando, come è rappresentato su molti barometri, si attribuisce una situazione calda e soleggiata con condizioni anticicloniche, quindi, con situazione di alta pressione. Mentre legate a condizioni depressionarie legate a una condizione di bassa pressione, si attribuiscono situazioni perturbate.

In condizioni anticicloniche abbiamo dei moti subsidenti, ovvero dei moti discendenti dell’aria, l’aria in discesa si riscalda e allontana il vapore acqueo dallo stato di condensazione. Questo determina la dissipazione di eventuali nubi se fossero presenti. Tuttavia possiamo trovare delle nubi, esempio le nebbie, in condizioni anticicloniche, ma questo avviene per un fenomeno diverso: un raffreddamento diretto dell’aria o con il contatto diretto con il suolo.

Per il principio inverso, in condizioni di bassa pressione, quindi depressionarie, abbiamo dei moti ascendenti dell’aria. In questo modo l’aria mentre sale, si raffredda e fa raggiungere facilmente al vapore acqueo lo stato di condensazione e genera le nubi e formano i sistemi nuvolosi che poi origineranno precipitazioni piovose o nevicate.

Tuttavia occorre dire che queste regole non sono sempre rispettate, in un ambiente alpino come la Valle d’Aosta, dove le montagne le Alpi concorrono a influenzare e a cambiare l’andamento del tempo. In una carta di quando vengono raffigurate un punto di massima e di minima pressione, non è riferito a un punto di assoluta massima/minima pressione ma è riferita a una zona circostante, a una determinata area è riferito a un punto inferiore ma sempre di quella determinata area.

Schermata 2020 11 25 Alle 20.41.46

Pubblicato / aggiornato il 28/11/2020 alle 20:30
Visualizzato volte
Categoria: Cultura / Video