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AduVdA si rilancia come opposizione all’esterno dei palazzi

AduVdA si rilancia come opposizione all’esterno dei palazzi (©AduVdA) - Il coordinamento di AduVda

I militanti di Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta (AduVdA) hanno raccontato il percorso compiuto dopo le elezioni e culminato in nove assemblee on line, l’ultima delle quali domenica 13 dicembre. Lo hanno raccontato nel corso di una conferenza stampa svoltasi venerdì 18 dicembre 2020.

L’Assemblea ha eletto un coordinamento formato da sette persone e una segreteria composta da tre. In segreteria ci sono Daria Pulz, Alexandre Glarey e Mirko Billet. Il coordinamento è completato da Carola Carpinello, Matteo Castello, Chiara Giordano e Massimo Valenti.

Alexandre Glarey ha detto che AduVdA non si è fermata dopo le elezioni. Il nostro scopo è dare una dimensione collettiva alla politica regionale, invece ridotta alla dimensione clientelare. Il centro sinistra valdostano ha adottato una subalternità rispetto ai partiti autonomisti. Noi vogliamo lavorare per il rafforzamento del fronte pluralista di sinistra, che possa contrapporsi alle destre ma anche al conservatorismo degli autonomisti. La nostra scommessa è continuare a lavorare con il territorio e le associazioni, perché quella è la base e la forza.

Mirko Billet ha detto che dopo la doverosa autocritica per l’esclusione delle liste da tutte le competizioni elettorali, il processo di rinnovamento ha portato alcune persone ad avvicinarsi ad AduVdA per portare le proprie energie alla sua azione. Molte persone della Bassa Valle si sono avvicinate grazie all’azione contro la discarica di Chalamy, poiché AduVdA ha portato avanti le istanze del Comitato. È nato anche un gruppo giovanile, attivo in tutto il processo dibattimentale.

Daria Pulz ha ricordato che AduVdA è nato nel gennaio 2019. Ha definito inadeguata la classe politica attualmente al governo, priva di analisi della realtà che nemmeno fa lo sforzo di costruirsi perché è più interessata a conservare il proprio potere. La nostra funzione è di portare, dall’esterno, quell’opposizione che all’interno ci appare invece blanda. Ci sono molti aspetti da affrontare con coraggio e determinazione: la sicurezza a scuola, Cime Bianche, discariche, trasparenza della pubblica amministrazione. Dobbiamo creare un contesto meno ostile per i nostri giovani e per il futuro, dal quale non si abbia voglia di scappare.

Carola Carpinello ha specificato che nessuno è un politico di lungo corso e nessuno è dunque offuscato rispetto alla situazione esterna ai palazzi del potere. Continueranno a proporre atti amministrativi che diano voce a chi non ce l’ha. La bussola resta il programma che avevamo preparato per le elezioni, continuamente aggiornato grazie al confronto interno ed esterno. L’obiettivo è contrastare il populismo imperante, che ha portato all’approvazione della l.r. 11/2020.

Matteo Castello ha spiegato che vi sono gruppi di lavoro tematici e sono determinanti per il coinvolgimento, il confronto e la critiche. Sono strumenti di elaborazione e discussione. Per ora ve ne sono cinque: diritti e scuola, ambiente, lavoro, cultura e giovani. Altri potranno aggiungersi. Ogni gruppo è concepito come un’assemblea snella, aperta e flessibile.

Chiara Giordano ha parlato di AduMeet e del Giornale di Adu. AduMeet è inteso come un festival composto di incontri on line in stile webinar, con relatori diversi. Due appuntamenti ogni mese da gennaio a marzi e poi uno al mese dino a giugno. Per comprendere le istituzioni e muoversi al loro interno. C’è poi una rivista ancora senza nome che sia uno sguardo sulla Valle d’Aosta e sul mondo ma non un house organ. Sarà uno sfogliabile on line ma potrebbe anche diventare un prodotto cartaceo.

Anche il simbolo è stato rinnovato e aggiornato. Come aggiornato è il modo di comunicare, affidato a Matteo Leonardi.

AduVda

Pubblicato / aggiornato il 18/12/2020 alle 16:52
Categoria: Politica e Amministrazione