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AduVdA: Monte Bianco dell’umanità non terreno di contesa

AduVdA: Monte Bianco dell’umanità non terreno di contesa (©bobine.tv) - La conferenza stampa di presentazione di AduVdA, il 21 gennaio 2019

AduVdA esce dal coro della rivendicazione della sovranità sulla vetta del Monte Bianco e fornisce una diversa chiave di lettura degli avvenimenti.

«È opportuno capire che cosa abbia fatto la Francia», scrive Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta in una nota e spiega: «Il provvedimento promosso dal Segretario di Stato alla biodiversità prevede la regolamentazione delle attività umane nella zona in prossimità del massiccio: 3175 ettari a cavallo dei comuni francesi di Chamonix, St-Gervais e Les Houches.
Si vogliono tutelare le attività storiche e coerenti con la Montagna come l’alpinismo, e scoraggiare, invece, una concezione della montagna “usa e getta” o parco dei divertimenti.
Per intenderci, basta con il camping selvaggio in alta quota (con relativi rifiuti abbandonati) e stop alle cordate “mordi e fuggi” – spesso senza attrezzatura e preparazione – che mettono a rischio la loro vita e quella dei soccorritori. Si vuole evitare la banalizzazione della montagna più alta d’Europa, simbolo della cultura alpina e recentemente oggetto di una candidatura transfrontaliera per l’iscrizione nei siti UNESCO
».

AduVdA suggerisce quindi che la questione dei confini sia essere inquadrata in questo contesto: «Gli italiani avrebbero potuto rispondere assumendo gli stessi provvedimenti di tutela, anche per la propria parte di territorio, compresa la parte di ghiacciaio contesa» e, conseguentemente, «proseguire nell’ormai decennale lavoro di confronto tra Stati e comunità locali, per giungere a misure efficaci di tutela di un patrimonio che, prima che essere francese o italiano, è dell’intera Umanità».

Pubblicato / aggiornato il 27/10/2020 alle 09:49
Categoria: Politica e Amministrazione