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Archiviato il procedimento contro Marco Mirabello per esercizio abusivo dell’attività di sicurezza

Archiviato il procedimento  contro Marco Mirabello per esercizio abusivo dell’attività di sicurezza Marco Mirabello

Nel gennaio 2020, Marco Mirabello, 33enne di Pont-Saint-Martin, presidente della sezione valdostana dell’Associazione europea operatori polizia, era stato denunciato per il reato di possesso di segni distintivi contraffatti.

Era accusato di aver svolto l’attività di sicurezza pubblica e di viabilità stradale senza le necessarie autorizzazioni.

Nel 2019, aveva presentato alle Questura di Aosta formale istanza per l’approvazione del Regolamento dell’Associazione. Ma – secondo gli inquirenti – mancavano i presupposti declinati nel Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e il permesso è stato negato. Nello specifico, la documentazione sarebbe risultata mancante dell’iscrizione al Registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di promozione sociale.

La Squadra mobile della Questura di Aosta aveva riscontrato che l’Associazione aveva continuato a svolgere l’attività, «abusivamente e anche creando confusione e mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini».

Nella mattinata di lunedì 27 gennaio 2020, le perquisizioni effettuate avevano portato al sequestro delle attrezzature utilizzate.

La replica di Mirabello

Marco Mirabello ci aveva inviato una richiesta di replica, nella quale affermava la legittimità del suo operato e annunciava l’attivazione dell’Associazione nazionale al fine di dimostrare l’ammissibilità delle richieste presentate e la liceità delle azioni condotte.

La replica di Aeop nazionale

Anche Alessandro Cetti, presidente nazionale dell’Associazione Europea Operatori Polizia, ci aveva chiesto di esercitare il diritto di replica e ci aveva scritto:«La nostra Associazione opera da 25 anni nel campo del volontariato, protezione civile e protezione ambientale. Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Protezione Civile. Raccoglie circa 17.000 iscritti in tutta Italia e i nostri volontari non sono “Poliziotti abusivi” ma veri volontari che dedicano tempo e risorse gratuitamente verso la città e i cittadini. Gli stemmi ed i lampeggianti nonché la vettura sequestrata sono perfettamente nella regola e la Magistratura, finita l’inchiesta, sicuramente restituirà il tutto. […]
Il diniego cui si riferisce la Questura riguarda il regolamento delle Guardie ambientali e non certamente il volontariato sociale che non può e non deve ricevere alcuna autorizzazione preventiva. Presumo che la Questura abbia preso un abbaglio e ripeto la Magistratura metterà sicuramente rimedio.
Per quanto riguarda le sagre, i nostri volontari partecipano a corsi safety e vengono comunicati al Prefetto i nominativi di quelli che superano il corso e non hanno bisogno di alcuna autorizzazione a svolgere tale attività, come da circolare dello stesso Capo della Polizia
».

L’archiviazione

Martedì 22 dicembre 2020, all’Associazione europea operatori polizia è stata notificata l’ordinanza di archiviazione del procedimento, firmata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Colazingari il 20 luglio.

Mirabello – che si era anche rivolto alla Presidenza della Repubblica per vedere riconosciute le proprie ragioni rispetto all’iscrizione dell’Associazione nei registri regionali – commenta l’accaduto in questi termini: «Con orgoglio dico che questa Associazione, importante e in piedi dal 1995, ha sempre operato nella legalità e così continuerà a fare. L’Associazione europea operatori polizia è una realtà, porta avanti valori importanti per il rispetto dei cittadini, dell’ambiente e degli animali. Non chiuderemo dopo questa vicenda, che ci ha azzoppato sopratutto nella reputazione, ma continueremo con dedizione e con la convinzione che aiutare il prossimo, l’ambiente e gli animali è sempre una cosa giusta».

Pubblicato / aggiornato il 22/12/2020 alle 13:57
Categoria: Cronaca