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Crisi Covid: stimato un calo del 10% per il Pil della Valle d’Aosta

Crisi Covid: stimato un calo del 10% per il Pil della Valle d’Aosta (©bobine.tv) - Fabio Protasoni

Lunedì 18 gennaio 2021 si è riunita la Commissione consiliare speciale Covid-19 del Comune di Aosta, per procedere con alcune audizioni.

In apertura, è stato audito il presidente del Csv Claudio Latino, che ha espresso la sua soddisfazione per la buona riuscita dell’iniziativa di solidarietà natalizia Giocattolo sospeso. In seguito, ha illustrato il nuovo progetto Livre-ison che prevede l’organizzazione di un servizio di consegna e restituzione dei libri delle biblioteche a domicilio grazie a volontari per contrastare la solitudine e l’isolamento dei cittadini.

Il presidente della Commissione, Fabio Protasoni (Pcp) ha chiesto se sussista una mancanza d’informazione per i cittadini che, di conseguenza, non sono a conoscenza delle iniziative messe in atto. Latino ha risposto che «nella fase iniziale, molti si sono rivolti a noi per avere notizie su progetti e aiuti messi in campo. L’informazione non era insufficiente ma confusa e ciò determinava una conoscenza approssimativa e spesso errata da parte dei cittadini».

Commissione speciale Covid in riunione
Claudio Latino

In seguito è stato il turno del vicepresidente Coni Riccardo Borbey, che ha spiegato: «in Valle d’Aosta, il Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) è formato da 45 federazioni, che rappresentano tutte le specialità sportive. Il nostro ruolo è importante ma dobbiamo cercare di sburocratizzare il sistema, perché il nostro è un mondo di volontari. Il Palaindooor, per noi e per lo sport valdostano, è il fiore all’occhiello che, a marzo, dovremo lasciare per alcuni problemi legati alla sicurezza (che, tra l’altro, noi avevamo già segnalato). Dobbiamo uscire insieme da questa situazione creatrice di problemi sociali, finanziari».

Commissione speciale Covid in riunione
Riccardo Borbey

Il vicepresidente Bruno Giordano (Lega VdA) ha preso la parola, affermando «nel 2014-2015, avevo visitato le strutture sportive aostane con il presidente del Coni di allora, Giovanni Malagò, pensando già ad alcuni interventi da attuare. Ad oggi, ci sono sviluppi a riguardo?». Borbey ha spiegato che «per quanto riguarda la struttura del Palaindoor, se si potesse rimanere ancora dentro, sarebbe importante. In merito agli impianti siamo a conoscenza che bisogna sistemare alcuni elementi (come la pista di atletica del campo Tesolin). Per questi interventi possiamo rivolgerci al Credito sportivo. Fermo restando che per qualsiasi intervento, l’input deve partire dal Comune di Aosta».

Il consigliere Paolo Laurencet (Fratelli d’Italia) ha chiesto se «il Coni abbia pensato a progetti per ridare vita al maneggio cittadino, a oggi area abbandonata e desolata». Borbey ha spiegato che «si tratta di una struttura privata che non fa parte del Coni che ha, invece, una federazione di equitazione a Nus».

Il presidente Fabio Protasoni ha chiesto una valutazione sui danni prodotti dalla pandemia, in particolare al mondo dei lavoratori dello sport. «Non conosciamo nel dettaglio la portata dei danni, perché numerose federazioni oggi effettuano un’attività ridotta. Naturalmente il Covid-19 ha avuto un peso notevole e, di conseguenza, il Comitato ha erogato aiuti per questi lavoratori. Pensando agli allenatori dell’Asiva e degli sci club sicuramente stanno vivendo un momento difficile in cui le società hanno l’acqua alla gola, perché lavorano solo in minima parte» ha risposto il vicepresidente Coni.

I lavori si sono conclusi con l’audizione di Dario Ceccarelli, capo dell’Osservatorio socio-economico della Regione autonoma Valle d’Aosta. «Un primo quadro si sta delineando ed è preoccupante – ha detto –. Con le attività ferme l’economia sta via via peggiorando con conseguenze sulla società che si vedranno in breve tempo. Dal punto di vista generale, in questo momento, si ipotizza un calo del PIL del circa 10% per il 2020. Nella crisi economico-finanziaria precedente, il dato peggiore era stato registrato nel 2009 con una caduta del 9% circa, in dati reali e non monetari. Nei primi dati del 2020, le presenze turistiche sono calate di un terzo, circa 1 milione di presenze in meno sul territorio regionale e circa 64mila presenze in meno su quello comunale. Nella fine dell’anno 2020, siamo andati incontro a una perdita di circa 1 milione 4000 mila presenze in tutta la Valle d’Aosta, un 37-40%. Siamo stati colpiti in una delle parti trainanti della nostra economia. Per il mercato del lavoro, si sta verificando un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali ed è sempre in atto il blocco dei licenziamenti. Il calo degli occupati è all’incirca del 3%. L’interrogativo è cosa succederà quando finiranno gli ammortizzatori. Gli effetti definitivi potremmo calcolarli tra un po’. A livello demografico, la situazione era già critica prima della crisi sanitaria. Le nascite sono a una soglia critica, toccando il valore più basso dal dopoguerra ad oggi. La popolazione regionale, negli ultimi 40 anni, è cresciuta per effetto dei movimenti migratori che stanno rallentando in questi ultimi anni».

Commissione speciale Covid in riunione

Il presidente Protasoni ha chiesto un approfondimento sulla situazione delle partite iva. Ceccarelli ha spiegato che «in questo momento, isolare chi fa attività professionale su base esclusiva è abbastanza complesso. Certamente sono soggetti toccati particolarmente da questa situazione e che saranno definiti con chiarezza in futuro».

Il consigliere Laurencet ha chiesto una stima sul numero di imprese che non licenzieranno alcuni dipendenti, una volta superato il blocco dei licenziamenti. Ceccarelli ha affermato che «questi conti esatti sono in fase di elaborazione. Basti pensare per avere un’idea generale dell’impatto turistico che su Aosta c’è un calo di 85 mila presenze turistiche e questo peserà. Nel primo lockdown, secondo i dati dell’Istat, a livello regionale, il 17% delle imprese è riuscito a riaprire. Più della metà delle imprese aveva un fatturato dimezzato. Nella seconda indagine svolta nell’autunno 2020, il 17% delle imprese ha registrato un calo di fatturato del 50%.

Il vicepresidente Giordano ha chiesto se, dal punto di vista dell’Osservatorio, ci sono dati concreti sul riparto fiscale della Valle d’Aosta. «Ad oggi, posso solo dire che dato l’andamento economico, avremo meno entrate dal riparto fiscale. Pensando alla precedente crisi, allora abbiamo avuto un calo del 70% degli investimenti».

Pubblicato / aggiornato il 18/01/2021 alle 19:55
Categoria: Politica e Amministrazione