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Adava: servono ristori e liquidità per le strutture turistiche

Adava: servono ristori e liquidità per le strutture turistiche Filippo Gérard

L’Associazione albergatori e imprese turistiche della Valle d’Aosta, Adava, ha ha lanciato un appello al Governo perché metta in atto misure a sostegno dell’imprenditoria, gravemente colpita dalla crisi sanitaria ed economica Covid-19.

L’Adava ha illustrato la situazione delle strutture ricettive valdostane post- restrizioni anti-Covid-19, in particolare dopo l’ultimo provvedimento del presidente del Consiglio dei Ministri che proroga la chiusura degli spostamenti tra regioni al 15 febbraio 2021 rischiando, così, di far saltare completamente la stagione invernale.

«In questa situazione in cui non ci si può muovere tra regioni, in cui i bar e i ristoranti sono obbligati a rimanere chiusi, in cui non possiamo aprire i nostri centri benessere, in cui regna una totale incertezza sull’apertura o meno degli impianti di risalita, non vediamo altra alternativa se non quella di dare ai nostri colleghi il consiglio di fare bene i conti prima di tentare un’apertura che, in molti casi, peggiorerebbe una situazione già di per sé complessa – ha commentato il presidente Adava Filippo Gérard –. Una struttura ricettiva chiusa ha costi fissi incomprimibili importanti, difficili da affrontare senza un adeguato sostegno e dopo mesi e mesi senza incassi. Dalle proiezioni che abbiamo avuto modo di fare su un piccolo campione di alberghi di medie dimensioni (30/35 camere) i costi fissi a struttura chiusa non sono inferiori ai 10mila euro al mese. In questa situazione, che si protrae ormai da parecchi mesi, abbiamo necessità che il governo nazionale capisca che la montagna ha bisogno di adeguati ristori parametrati in base alle perdite economiche reali e non, come oggi accade, prendendo a riferimento mesi non rappresentativi della reddittività delle imprese. La nostra categoria non vuole i ristori in sostituzione dei propri utili ma ha necessità di un sostegno economico per compensare almeno una parte dei costi fissi, affinché le aziende di uno dei settori strategici dell’economia regionale possano arrivare vive alla ripartenza, altrimenti sarà un’ecatombe di imprese e di posti di lavoro».

L’associazione ha anche già incontrato il presidente e la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta per discutere sulla situazione delle imprese e sulle iniziative necessarie per affrontare questo momento: sospensione del pagamento di oneri, imposte e bollette ed erogazione di liquidità alle imprese.

Pubblicato / aggiornato il 19/01/2021 alle 14:11
Categoria: Economia e Lavoro