La fotografia del lavoro domestico in Valle d’Aosta
(©Domina) -
L‘Osservatorio nazionale sul lavoro domestico Domina ha analizzato la situazione del lavoro domestico in Valle d’Aosta.
Consultando i dati Inps, si nota che il numero di lavoratori domestici regolari in Valle d’Aosta subisce un costante calo, dal 2012. Si registra un maggior numero di badanti (70,7%) rispetto alle colf, con uno scarto crescente negli anni: le prime sono in crescita dal 2012, mentre dallo stesso periodo le colf sono in costante decrescita. Le richieste di regolarizzazione della sanatoria 2020 effettuate nella regione sono state 97.

Il 51,1% dei domestici proviene dall’Est Europa e le donne sono in netta prevalenza (94,2%), con un’età media di 50,2 anni. L’incidenza degli italiani è minoritaria (29,6% del totale).
In Valle d’Aosta si registrano 4,2 colf ogni mille abitanti e 13,6 badanti ogni cento anziani (con almeno 80 anni).
Da un punto di vista economico, complessivamente, nel 2019, le famiglie valdostane hanno speso 16 milioni di euro per la retribuzione dei lavoratori domestici (la cifra comprende stipendio, contributi e tfr). La Regione autonoma Valle d’Aosta eroga assegni di cura e contributi, calcolati in base all’Isee, per sostenere le spese familiari per l’assunzione di un assistente personale.
Infine, secondo l’Osservatorio nazionale sul lavoro domestico, nel 2050 il numero di badanti sarà aumentato. Nel territorio valdostano vivranno 7mila anziani in più (ultra-ottantenni), a fronte di 200 bambini in meno (0-14 anni): la componente anziana sarà più numerosa di quella infantile (13,9% della popolazione contro 13,4%).
Pubblicato / aggiornato
il 31/01/2021 alle 00:15
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Categoria:
Economia e Lavoro