Consiglio comunale a Donnas il 31 gennaio 2021
(©Comune di Donnas) -
Il Consiglio comunale di Donnas, riunito il 31 gennaio 2021
Il Consiglio comunale di Donnas si sarebbe dovuto riunire il 29 gennaio ma alcune difficoltà di ordine tecnico hanno impedito lo svolgimento della riunione in videoconferenza. La seduta si è dunque svolta domenica 31 gennaio.
Il consigliere Fabio Marra ha suggerito che, per evitare questi disguidi, il link alla riunione sia trasmesso con largo anticipo.
Dopo aver approvato i verbali della seduta precedente, è stata data comunicazione delle variazioni adottate dalla Giunta al Bilancio comunale. La Giunta ha effettuato un prelievo dal fondo di riserva per esigenze straordinarie di Bilancio (digitalizzazione dell’ente).
È stata data comunicazione dell’assegnazione per l’anno 2020 dei contributi per il finanziamento di interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Il sindaco Amedeo Follioley ha spiegato che 50mila euro di trasferimento statale sarebbero dovuti essere utilizzati per il rifacimento della caldaia della Scuola del capoluogo. La ditta che si occupa della manutenzione ha suggerito di accorpare in un’unica centrale le centrali della scuola dell’infanzia e della primaria, a proprie spese. I 50mila euro sono stati dunque dirottati sugli interventi seguenti:
| Immobile | Intervento | spesa |
| IMMOBILI SCUOLA PRIMARIA | OPERE MURARIE ADEGUAMENTO AULA SCUOLA PRIMARIA VERT | 1.361,08 |
| IMMOBILI SCUOLA INFANZIA | ADEGUAMENTO SPAZI INFANZIA CAPOLUOGO – INTERVENTI DI FALEGNAMERIA | 3.821,04 |
| IMMOBILI DI VALORE STORICO E ARTISTICO | INTERVENTO DI ILLUMINAZIONE TORRE PRAMOTTON | 18.618,90 |
| IMMOBILI SPORTIVI – CRESTELLA | SOSTITUZIONE INFISSI TRIBUNE STADIO CRESTELLA (QUOTA PARTE 50%) | 5.374,10 |
| IMMOBILI SPORTIVI – TENNIS | MESSA INSICUREZZA TENNIS – RIFACIMENTO RETI DI PROTEZIONE | 11.658,32 |
| IMMOBILI SPORTIVI – BENI DI TERZI | RIFACIMENTO RETI PROTEZIONE CALCETTO MONTEIL | 5.300,00 |
| IMMOBILI SCUOLA PRIMARIA | IMPIANTO ELETTRICO ADEGUAMENTO AULA SCUOLA PRIMARIA VERT | 3.404,78 |
| IMMOBILI MUNICIPIO E MAGAZZINI OPERAI IMMOBILI CULTURA – BIBLIOTECA | INTERVENTI DI SOSTEGNO AMBIENTALE FINALIZZATI ALLA RIDUZIONE DELLA CARTE ATTRAVERSO LA POSA DI ASCIUGAMANI AD ARIA (QUOTA PARTE) | 461,78 |
Si è proceduto allo scioglimento dell’ambito territoriale sovracomunale ottimale per l’esercizio obbligatorio delle funzioni e dei servizi in essere con il Comune di Pont-Saint-Martin, poiché Donnas farà ambito a sé. Il sindaco ha ricordato che la collaborazione ha consentito la crescita del personale dei due enti e proseguirà ma, a fronte della maggior complessità organizzativa conseguente all’ambito, i benefici non sono stati proporzionali e dunque si ritiene che gli enti potranno operare con maggior efficacia se in autonomia.
Il consigliere Marra ha ricordato che il senso della legge era di generare risparmio e maggior efficienza, facendo associare Comuni grandi e piccoli, in alternativa alla fusione: «Si era invece scelto di associare i Comuni di Donnas e Pont-Saint-Martin, che hanno dimensioni simili e di una certa rilevanza. In realtà si è condiviso solo il servizio di segreteria e gli altri hanno continuato a operare singolarmente, senza generare benefici invece possibili. Si sarebbero potute sottoscrivere convenzioni per la Polizia locale e l’Ufficio tecnico. Tuttavia vi è stato un risparmio che ora si andrà a perdere, incrementando la spesa pubblica di almeno 50mila euro annui, risorse che potrebbero invece andare per interventi a favore della comunità». La minoranza si è astenuta.
Mozioni
I lavori si sono conclusi con la trattazione di tre mozioni presentate dal gruppo di minoranza Donnas domani.
La prima (bocciata) chiedeva di consentire ai cittadini seguire on line i lavori del Consiglio comunale. La consigliere Jaël Bosonin ha declinato le ragioni, peraltro previste dalle norme, che impongono la pubblicità delle sedute consiliari e le cautele richieste dal periodo pandemico. Ha chiesto che le registrazioni siano immediatamente rese disponibili sul sito e che lo streaming sia previsto entro tre mesi.
Il sindaco ha ricordato che un’iniziativa analoga era stata bocciata nel settembre 2020. Ha ricordato che la comunicazione istituzionale del Comune avviene secondo le norme, le regole e l’organizzazione interna.
L’assessore Maurizio Pitti ha evidenziato alcune incongruenze nella formulazione della mozione (per esempio il riferimento alla legge Cura Italia) e ha concluso che non vi sono obblighi di trasmissione in streaming delle sedute, rinviata a successive discipline. Ha aggiunto: «Altro discorso è se sia utile per informare la popolazione, che comunque non è tutta tecnologicamente pronta per questo servizio, la spettacolarizzazione del dibattito». Ha evidenziato il costo dello strumento e ha concluso che sarebbe un ulteriore disincentivo per la popolazione a seguire l’attività consiliare.
La consigliere Annie Binel ha precisato che la maggioranza ha analizzato i pro e i contro delle sedute in streaming e ha concluso di non ritenerla opportuna, soprattutto perché tale documentazione resterebbe disponibile nel tempo, andando incontro a un rischio di alterazione delle volontà consiliari con commenti inappropriati su piattaforme ricreative.
La consigliere di minoranza Anna Jacquemet ha replicato: «Io avrò un concetto di democrazia diverso, ma credo debba essere espletata in tutti i modi possibili. Pubblicare un Consiglio comunale non è una cosa ricreativa. Seguire i lavori consiliari su Internet, come cittadina, mi aiuta a scegliere quando devo votare. almeno rendete il link alla seduta disponibile sul sito del Comune, invece di doverlo richiedere».
Il consigliere Fabio Marra si è detto stupito per l’atteggiamento assunto dalla maggioranza: «La nostra sala non è adatta ad accogliere il pubblico, quindi lo streaming avrebbe significato anche in momenti non emergenziali. Questa riunione è seguita da una sola persona esterna e io lo ritengo un fallimento. Non aprire a questa partecipazione da parte del pubblico significa oscurantismo».
La seconda mozione chiedeva un impegno a installare colonnine di ricarica per biciclette elettriche. Il consigliere Daniele Nicco ha ricordato che la Regione autonoma Valle d’Aosta ha messo 700mila euro di contributi a disposizione degli enti locali, assegnati sino a esaurimento della dotazione. Il contributo è pari al 90% sino a un massimo di 50mila euro.
L’assessore Maurizio Pitti ha risposto che non si ritiene utile posizionare le colonnine nelle frazioni ma solo in alcuni punti strategici, che sono in corso di identificazione all’interno di un progetto più ampio di mobilità sostenibile e ciclabile. Ha dunque chiesto di emendare in tal senso la mozione per renderla accoglibile, tenuto anche contro della futura pista ciclabile. La mozione è stata dunque approvata all’unanimità e il proponente ha chiesto di procedere sollecitamente, prima che i fondi siano esauriti. Il consigliere Marra ha chiesto di essere aggiornati sull’avanzamento del dossier.
La terza mozione (bocciata) chiedeva un impegno a sollecitare e a contribuire all’acquisto di un ecografo portatile da consegnare alla Usca (Unità sanitaria di continuità assistenziale), eventualmente anche collaborando con Comuni vicini. La consigliere Jacquemet ha specificato che le Usca permarranno anche a emergenza finita e quindi tale strumentazione potrà rivelarsi utile nel tempo.
L’assessore Paola Vallomy ha risposto che gli specialisti prediligono la tac all’ecografia per verificare la sussistenza di una polmonite interstiziale. L’esame strumentale ecografico richiede specifica formazione per la refertazione, non figura fra le competenze delle Usca.
Il sindaco ha annunciato il respingimento della mozione ma di voler approfondire l’argomento con la Regione autonoma Valle d’Aosta e con l’Azienda Usl. Gli esiti di questi confronti saranno riferiti ai capigruppo.
Pubblicato / aggiornato
il 31/01/2021 alle 17:28
Categoria:
Politica e Amministrazione