Il Palaindoor resti allo sport
La scelta della Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta di destinare il Palaindoor di Aosta a polo di vaccinazione, dal 5 febbraio 2021, non ha raccolto consensi.
Un sit in di protesta
Venerdì 5 febbraio 2021, alle ore 17, le società sportive valdostane Gym Aosta, Atletica Calvesi, Disval, Fir, UIsp, Oasi Vertical, Tennis Club organizzano una manifestazione ad Aosta, in Piazza Émile Chanoux, per rivendicare il diritto allo sport.
Chiedono il sostegno della popolazione per rivendicare il diritto allo sport per giovani e adulti.

Le Federazioni sportive hanno preso posizione contro la decisione della Giunta con una lettera aperta inviata ai vertici della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Comune di Aosta, dell’Azienda Usl e della protezione civile.
Piero Marchiando (presidente Coni Valle d’Aosta), Michele Tropiano (presidente Comitato Paralimpico Valle d’Aosta), Jean Dondeynaz (presidente Atletica Valle d’Aosta), Cristiana Martinetto (presidente Arrampicata Valle d’Aosta), Francesca Pellizzer (presidente Ciclismo Valle d’Aosta), Mario Vietti (presidente Pallacenestro Valle d’Aosta), Piergiorgio Ottenga (presidente Tennis Valle d’Aosta), Armando Lodi (presidente Pallavolo Valle d’Aosta), Massimo Verduci (presidente Uisp Valle d’Aosta), Nicoletta Dalto (presidente Comitato Rugby Valle d’Aosta) e Angelo Buzio (presidente Comitato Piemonte e Valle d’Aosta) scrivono: «Gli esperti ci dicono che l’assenza di attività fisica raddoppia il rischio di depressione e di disturbi dell’attenzione, triplica il rischio di disturbi psicosomatici, incluse le dipendenze. Ad esso collegato è unanimemente accettato che lo sport garantisca un fondamentale ruolo per la crescita equilibrata dei nostri giovani. Lo sport non è solo uno spettacolo o la fucina per generare campioni, ma soprattutto è un grande e oramai insostituibile supporto sociale. Il mondo sportivo non lo comunica mai abbastanza ma attraverso la pratica sportiva si producono salute, benessere, crescita cognitiva, inclusione sociale, relazionalità, rispetto e buon uso delle risorse ambientali».
Aggiungono che ipotizzare «un lasso di tempo indicativo di 3 anni (2 per il piano vaccinale e almeno 1 collegato all’intervento di adeguamento previsto dal Comune di Aosta) è una condizione terribile per il mondo sportivo valdostano» e che «è certo il contraccolpo che le società che utilizzano il Palaindoor patirebbero, con alcune di queste che non riuscirebbero a sopravvivere».
E concludono: «Come dirigenti sportivi ci sentiamo in obbligo di lanciare questo grido di allarme perché, in questo momento critico, non evidenziare il servizio che il Palaindoor “Marco Acerbi” garantisce determinerebbe un peccato di omissione di cui ci sentiamo responsabili; una responsabilità che se questa nostra risulterà inascoltata, cadrà su tutti voi».
Lega Vallée d’Aoste
«Con tutti gli immobili inutilizzati di cui l’Amministrazione regionale dispone e che possono essere destinati a tale uso, si sceglie di utilizzare la struttura del Palaindoor a tale scopo – scrive la Lega Vallée d’Aoste in una nota -. Un gesto che dimostra il fatto che, chi governa la Regione, non abbia la men che minima idea di cosa stia facendo».
La situazione del Palaindoor, che peraltro non è in possesso del Certificato di prevenzione incendi era stata recentemente discussa in Consiglio Valle e l’Amministrazione «non solo ha taciuto sulla scelta che sarebbe stata fatta a breve, ma aveva anche promesso di tentare di trovare una soluzione di concerto con l’Amministrazione del Capoluogo per evitare la sospensione delle attività sportive delle tante società che sono allocate al Palaindoor».
La Lega ritiene necessario che il Governo regionale «revochi immediatamente tale folle scelta per garantire ai ragazzi la possibilità di poter svolgere l’attività sportiva».
Pour l’Autonomie
«Un duro attacco contro il mondo sportivo valdostano», commenta il gruppo consiliare Pour l’Autonomie all’ipotesi di collocare il centro vaccini anti Covid-19 nel Palaindoor di Aosta.
«Nella seduta di giovedì 28 gennaio – ricordano i consiglieri Mauro Baccega, Marco Carrel e Augusto Rollandin -, il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione, presentata dal nostro gruppo e firmata anche dagli altri colleghi di opposizione, che invita a istituire urgentemente un tavolo di concertazione con l’Amministrazione comunale di Aosta per valutare le possibilità di procedere per lotti agli interventi propedeutici all’ottenimento del Certificato di prevenzione incendi del Palaindoor. Durante il dibattito in Aula, la Giunta regionale non ha detto nulla in merito alla collocazione del centro vaccini in questa struttura: riteniamo questa mancata comunicazione un atto assolutamente irrispettoso nei confronti del Consiglio regionale e dei Consiglieri tutti.
Pur consapevoli che, soprattutto in questa fase della pandemia, la salute sia prioritaria, si potevano prendere in considerazione altre soluzioni organizzative per completare il piano vaccinale anti Covid-19. Affronteremo con maggiore determinazione nel prossimo Consiglio regionale questa mancanza di trasparenza e di pianificazione da parte della Giunta, che riteniamo inaccettabile.»
Fratelli d’Italia
Fratelli d’Italia Valle d’Aosta commenta la vicenda con queste parole: «Noi di Fratelli d’Italia Valle d’Aosta riteniamo che nel territorio comunale vi siano altre strutture o immobili di proprietà pubblica, al momento non utilizzati, che ben si possono adattare alle esigenze della campagna vaccinale. Occore anche ricordare come l’affaire Palaindoor sia nato durante la precedente legislatura, in cui era in carica la Giunta Centoz, durante la quale sono stati riscontrati i problemi legati all’ agibilità della struttura sportiva sita in regione Tzambarlet. Le amministrazioni comunali, nuove e uscenti, non si sono occupate del problema nonostante Aosta sia capitale europea dello sport, ci chiediamo quindi se l’individuazione di questa struttura non sia un escamotage per colmare questa mancanza e mettere la parola fine sulla vicenda invocando la causa di forza maggiore. Per noi, Fratelli d’Italia Valle d’Aosta lo Sport, che è sinonimo di vita sana e svolge anche una funzione sanitaria, e la sua promozione devono avere una propria casa, così come le tante associazioni sportive presenti sul territorio locale. Rimane incomprensibile il disinteresse manifestato dalla Giunta Comunale e dal Governo regionale».
AduVdA
Commenta Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta: «Lasciare a piedi lo sport in questo periodo storico dimostra la scarsa attenzione alle piccole cose. […] Assistiamo all’ennesima sconfitta dello sport di questi ultimi anni. Sconfitta che fa il paio con l’incuria negli appalti pubblici, le manutenzioni mai effettuate, le carenze dovute alla mancanza degli impianti.
E chi ci rimette?
Chi perde, una volta di più, sono i ragazzi e le ragazze.
[…] Assegnare il Palaindoor a centro vaccinale è ancora una volta prendere in giro tutti quelli che credono nello sport, atlete/i, tecnici/he, dirigenti e volontari/e.
I soldi per il CPI (certifcato prevenzione incendi) del Palaindoor sono stati stanziati dalla Giunta comunale precedente, la Giunta nuova aveva prolungato di tre mesi la chiusura per non buttare fuori le associazioni sportive, il Consiglio Regionale una settimana fa ha votato all’unanimità una risoluzione per trovare delle soluzioni e dopo pochi giorni, la Protezione Civile scavalca tutti decidendo che il Palaindoor è l’unico posto per fare i vaccini di massa? La Protezione civile non si raccorda con nessuno? NO, è sotto la Presidenza della Regione, si sono dimenticati di parlarsi?
Davvero le migliaia di metri quadri vuoti alla Pépinière non possono essere convertiti negli stessi tempi del Palaindoor, davvero tutte le tensostrutture (giocoforza inutilizzate) non possono essere utilizzate?».
Pubblicato / aggiornato
il 04/02/2021 alle 20:13
Categoria:
Politica e Amministrazione