Palaindoor: il centro vaccinale non preclude la ristrutturazione
La polemica sulla scelta del Palaindoor di Aosta quale centro vaccinale unico della Plaine, che sarà il principale centro vaccinale valdostano, non si ferma.
Giovedì 4 febbraio 2021, una nota congiunta di Regione autonoma Valle d’Aosta, Comune di Aosta e Ausl precisa che tale scelta è stata proposta dalla Protezione Civile e condivisa dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta.
È stata poi reputata la più consona dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e dal Comune di Aosta, in considerazione delle esigenze legate a servizi, impianti, viabilità e accessibilità.
I lavori di allestimento della struttura si svolgeranno nella seconda metà di febbraio, per permettere l’avvio della Fase 2 della campagna (vaccinazione di massa) dagli inizi di marzo.
Secondo quanto previsto dalla convenzione e compatibilmente con la regolarità dei flussi di fornitura dei vaccini, il percorso di vaccinazione di massa in un centro unico per la Plaine si concluderà a settembre.
La nota precisa che, nella scelta della struttura più idonea a ospitare le attività sanitarie vaccinali, si è tenuto conto del fatto che – per il Palaindoor – era già prevista l’interruzione di tutte le attività sportive dal 31 marzo, nella prospettiva di procedere al suo recupero funzionale.
La nota si conclude spiegando che «L’istituzione del centro vaccinale al suo interno non precluderà comunque, nei prossimi mesi, la possibilità di avviare il percorso calendarizzato degli interventi di adeguamento e di ristrutturazione da realizzare per riportare il Palaindoor alla piena fruibilità, anche grazie alla collaborazione tra Amministrazione regionale e comunale».
Pubblicato / aggiornato
il 04/02/2021 alle 20:06
Categoria:
Politica e Amministrazione