Consiglio comunale a Saint-Vincent il 19 marzo 2021
(©Comune di Saint-Vincent) -
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 19 marzo 2021
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito venerdì 19 marzo 2021 e si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime del Covid.
Sono stati letti e approvati i verbali della seduta precedente.
Terme
È stata analizzata l’istanza presentata dai consiglieri di minoranza riguardante la concessione per la riqualificazione dello stabilimento termale, la presa d’atto dell’andamento della convenzione e alcune determinazioni in merito.
La consigliere Carmen Jacquemet ha introdotto che la cittadinanza dovrebbe essere aggiornata sulla situazione, anche a fronte della delibera di Giunta (n. 14 del 4 febbraio), che ha revocato l’incarico all’avvocato Casati (lo ha definito uno fra i maggiori esperti italiani in project financing).
Il sindaco Francesco Favre ha risposto ha risposto che l’architetto Fabrizio Isabel è stato confermato nel ruolo di responsabile unico del procedimento e sarà affiancato dall’avvocato Ascanio Donadio nella veste di responsabile del controllo di gestione (figura prevista dalla convenzione). Ha ricordato che, il 16 settembre la Giunta Borgio aveva adottato una delibera per mezzo della quale era stato dato mandato all’avvocato Casati di redigere formali contestazioni al concessionario relative alle possibili inadempienze in essere (che sarebbero poi state formalizzate dal Rup). Nell’esame degli atti, è stata rilevata una mancanza di coerenza poiché un atto del genere non avrebbe condotto a una mediazione (come pareva fosse intenzione nel febbraio 2020) bensì a un contenzioso. La revoca del mandato all’avvocato Casati (non contestato nella sua professionalità) è dunque da intendersi come tentativo di evitare il contenzioso per portare a compimento la convenzione (che scade il 31 dicembre 2025). Vi è stato un incontro interlocutorio con la società Bonatti (di Parma, che gestisce lo stabilimento termale) su come iniziare un percorso condiviso.
Al dibattito hanno partecipato i consiglieri Jacquemet, Erik Camos, Maurizio Castiglioni. Jacquemet ha ricordato che vi è un’Imu pregressa (già arrivata di fronte alla Commissione tributaria), vi sono l’acqua da pagare e una possibile inadempienza rispetto al project financing perché sono ormai sette anni che procrastinano l’avvio dei lavori. Castiglioni si è concentrato sul fatto che la dialettica fra le parti non sempre è stata facile; tuttavia il valore storico ed economico delle terme impone al Consiglio di trovare unità d’intenti nell’individuare una possibile soluzione alla fase di stallo, affinché la struttura possa riprendere l’attività non appena possibile.
L’assessore Marco Ciocchini ha declinato la linea d’azione della Giunta: riaprire il confronto con Bonatti, trovare punti di convergenza per la prosecuzione e l’aggiornamento del project financing, definire costi e calendarizzazione degli interventi condivisi, evitare (per quanto possibile) un contenzioso che non tutelerebbe l’ente né i cittadini. Con il gestore sarà compito della Giunta fargli sentire vicinanza e supporto.
Interpellanze
I lavori sono proseguiti con l’esame di due interpellanze presentate dall’opposizione in merito al punto per la prenotazione dei vaccini e ai lavori di pulizia dell’area delle vecchie terme Fons Salutis.
Vaccini
La consigliere Giacinta Merlin ha chiesto a che punto fosse l’istituzione di un punto informativo sulla vaccinazione all’interno del Municipio.
La vicesindaco Maura Susanna ha risposto che il materiale informativo regionale è stato pubblicato sul sito ed è stato messo in distribuzione. Tutte le persone che hanno chiesto aiuto sono state aiutate, anche in assenza di un ufficio preposto.
Merlin ha replicato di rilevare comunque una difficoltà da parte dei cittadini ai quali, per esempio, i sindacati hanno risposto, ad Aosta, mettendo a disposizione sportelli specifici.
Fons Salutis
La consigliere Jacquemet ha detto che l’area storica è stata approfonditamente pulita dai cantonieri comunali, mentre sarebbe stato un intervento di pertinenza del gestore. In questo modo, i cantonieri sono stati distratti dai loro compiti specifici.
Il sindaco Favre ha risposto che la pulizia è stata disposta per motivazioni di decoro e sicurezza della viabilità. Non ha riguardato il parco ma una fascia compresa fra l’edificio delle vecchie terme e la sede stradale. I due operai hanno lavorato per circa cinque ore.
Jacquemet ha replicato che si è andati ben oltre la fascia di rispetto e si sarebbe dovuto procedere intimando al gestore di procedere e non sostituendosi ad esso.
Mozione
È seguita l’analisi di una mozione della minoranza sull’acquisizione di terreni nel comprensorio sciistico del Col de Joux.
Il consigliere Erik Camos ha ricordato che i canoni di affitto per le piste del Col de Joux ammonta a 4.386 euro per 27.665 mq. Ha suggerito di acquisire la proprietà dei terreni, procedendo con espropri a valore di mercato (stimabile in un investimento di circa 28mila euro).
L’assessore Alex Sabolo ha affermato che l’eventualità è in corso di esame da parte dalla Giunta, che si prende l’impegno a riferire in Commissione ogni qualvolta vi saranno aggiornamenti sulla situazione Col de Joux.
Al momento si lavora alla predisposizione della documentazione necessaria per accedere al contributo per l revisione degli impianti e all’individuazione del direttore di esercizio.
Nella replica, Camos ha chiesto di effettuare al più presto la valutazione dei terreni, portando avanti questa attività in parallelo con quella di revisione dell’impianto.
È stato chiesto a Camos di ritirare la mozione, ma non ha accettato. Dunque è stata respinta.
Revoca cittadinanza a Mussolini
I lavori si sono conclusi con la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.
Il tema è stato illustrato dal consigliere Antonio Iiriti.
Il vicesindaco Susanna ha espresso il proprio rammarico sull’impossibilità di condividere una delibere di Consiglio unitaria: «Credo lo si possa definire poco rispetto per le figure istituzionali». Ha dunque proposto di emendare il documento nell’esposizione: “Constato che, nel mese di maggio 1924, veniva conferita dal commissario prefettizio di questo Comune la cittadinanza onoraria all’allora capo del Governo italiano Benito Mussolini, ritenendo che nella nostra comunità sono saldi i valori democratici e che questa adunanza condanna ogni forma di totalitarismo e di dittatura, ricordando tutti i cittadini di Saint-Vincent che hanno sacrificato la loro vita lottando per la libertà e la democrazia in opposizione al regime fascista, il Consiglio comunale delibera la revoca dell’attribuzione del titolo di cittadino onorario del Comune di Saint-Vincent a Benito Mussolini“.
L’approvazione è stata unanime.
Pubblicato / aggiornato
il 20/03/2021 alle 09:08
Categoria:
Politica e Amministrazione