Coldiretti: no allo stop alle frontiere per i lavoratori dal Marocco
(©Bobine.tv) -
Con il perdurare della situazione pandemica, il Marocco ha sospeso i collegamenti aerei con l’Italia, causando un primo stop alle frontiere per i lavoratori agricoli che annualmente giungono sul territorio italiano e valdostano per lavorare nelle aziende agricole.
La Coldiretti Valle d’Aosta ha sottolineato come questa decisione causi un grave problema al settore agricolo, la cui manodopera è per lo più costituita da lavoratori marocchini, provenienti da fuori dei confini comunitari.
Ogni anno, in Valle d’Aosta, per la stagione estiva, arrivano oltre 400 lavoratori provenienti da differenti paesi. Al primo posto, con 150 arrivi circa, si trova la Romania, seguita dal Marocco con 140, dall’Albania con 30. La parte restante arriva da altri paesi del Nord Africa e dell’est Europa.
«Questi sono i mesi in cui le aziende zootecniche si dotano del personale che dovrà poi lavorare in alpeggio. Si tratta di mestieri che richiedono una specializzazione, tanta esperienza e una capacità di adattamento alle condizioni di vita che il lavoro in montagna richiede» ha spiegato il presidente della Coldiretti Valle d’Aosta Alessio Nicoletta.
«La Federazione della Valle d’Aosta pertanto segue e sostiene il lavoro che Coldiretti sta portando avanti a livello nazionale con l’Ambasciata del Marocco per cercare di superare le difficoltà determinate dalle misure cautelative adottate dal Paese africano» ha aggiunto il direttore di Coldiretti VdA Elio Gasco.
Pubblicato / aggiornato
il 24/03/2021 alle 17:01
Categoria:
Economia e Lavoro