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Il botta e risposta tra Arcigay VdA a Rinascimento sulle dichiarazioni di Sgarbi

Il botta e risposta tra Arcigay VdA a Rinascimento sulle dichiarazioni di Sgarbi (©facebook.com/arcigayqueervda) - Giulio Gasperini, presidente Arcigay Valle d'Aosta Queer VdA

A seguito delle dichiarazioni di Vittorio Sgarbi contro il disegno di legge contro l’omotransfobia, Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA ha espresso le proprie considerazioni.

«Le dichiarazioni dell’onorevole Sgarbi sono agghiaccianti: afferma che l’approvazione della legge contro l’omobitransfobia, la misoginia e l’abilismo introdurrebbe in Italia “un qualcosa paragonabile alla pedofilia di Stato”, ritenendo che l’omosessualità sia un crimine paragonabile alla pedofilia. Dichiara, inoltre, che la legge insegnerebbe ai bambini e alle bambine a “essere indifferenti al sesso, ovvero che essere eterosessuali e omosessuali è la stessa cosa”, ritenendola addirittura una “violenza”. No all’identità di genere, il sesso non si cancella”, demolendo la questione delle persone trans o che non si riconosco nel binarismo di genere» ha affermato, in una nota, Arcigay VdA.

«La legge Zan è un intervento normativo che permette di inserire l’aggravante per orientamento sessuale e identità di genere, per misoginia e per abilismo nelle denunce di violenze perpetrate nei confronti della comunità LGBTQ+, Si tratta di una misura che introduce alcune tutele rispetto al benessere e all’incolumità fisica di persone esposte a varie declinazioni di violenza» ha spiegato il movimento.

Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA ha lanciato un appello ai consiglieri di Rinascimento del Comune di Aosta Giovanni Girardini Roberta Balbis, Eleonora Baccini e Cristina Dattola affinché prendano pubblicamente posizione rispetto alle dichiarazioni di Sgarbi.

La risposta di Giovanni Girardini

Rinascimento Valle d’Aosta ha risposto ad Arcigay VdA Queer VdA con una lettera aperta firmata dal presidente Giovanni Girardini: «Preciso innanzitutto che il movimento di cui sono presidente e cofondatore è Renaissance Vallée d’Aoste e non Rinascimento Italia. Se è vero che noi come Sgarbi ci ispiriamo al periodo storico del Rinascimento, è altrettanto vero che Sgarbi, quando si esprime, non parla a nome di  Renaissance Vallée d’Aoste, ma a titolo personale o per il movimento che rappresenta a livello nazionale. In merito alla dichiarazione rilasciata da Sgarbi sul disegno di legge Zan, devo dire che l’ho trovata più che mai equilibrata e giusta. Al di là della frase provocatoria (“pedofilia di Stato”), credo che le sue parole siano sagge e richiamino al buon senso. Cercando di guardare la nostra società dall’esterno, in maniera distaccata, credo che chiunque non possa che vederci forme di ipocrisia e di forte contraddizione. Si parla di libertà e di diritti che spesso non ci sono se non in forma abbozzata e questo è sicuramente reale rispetto all’omosessualità. Lo dico da omosessuale, ma essere omosessuale o eterosessuale non è la stessa cosa; sono due realtà estremamente diverse anche solo per le conseguenze di vita che comportano. Ciò che conta è la libertà e l’accettazione da parte di tutti della libertà dell’altro. Non credo che si debba fare “violenza” sui bambini dicendo loro che non esiste la mamma o il papà ma il genitore 1 e il genitore 2 che uno non è maschio o femmina perché non ci deve essere differenza. La verità è che c’è chi nasce maschio perché fatto in un modo e femmina perché fatta in un altro. Quello che è importante è educare i nostri bambini e ragazzi a non vedere la diversità come qualcosa di negativo ed, eventualmente, ad accompagnarli nella scoperta serena della loro sessualità e nell’accettazione del loro futuro.Tutto il resto per me è forzatura e questo tipo di educazione credo che farebbe danno tanto quanto quella alla quale la gente della mia età è stata sottoposta. Rispetto all’atteggiamento dell’Arcigay e di ADU non posso che dire che li trovo totalmente e assolutamente strumentali come spesso accade, ma ringrazio dell’attacco e della chiamata in causa perché mi fa sempre piacere dire liberamente ciò che penso senza imporlo a nessuno».

Schermata 2Consiglio comunale ad Aosta il 3 febbraio 2021
Il consigliere Giovanni Girardini (Rinascimento)

Pubblicato / aggiornato il 06/04/2021 alle 14:57
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Categoria: Politica e Amministrazione