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La Stagione teatrale 2020/21 in Cittadella

La Stagione teatrale 2020/21 in Cittadella

Da novembre 2020 a maggio 2021, la Stagione del Teatro della Cittadella dei Giovani propone, ogni mese, due repliche di uno spettacolo di arte performativa, due proiezioni cinematografiche e alcuni appuntamenti musicali.

Tutto ciò è affiancato, ogni giovedì, dalle Serate Anita.

L’ouverture della Stagione è stata affidata alla quinta edizione del festival T*Danse – danse et technologie, organizzato da TiDA – Teatro Instabile di Aosta e Cittadella dei Giovani di Aosta, con la direzione artistica di Marco Chenevier e Francesca Fini e svoltosi da lunedì 19 ottobre fino a domenica 1° novembre.

A seguito della situazione emergenziale e del conseguente divieto di poter svolgere gli spettacoli in presenza questi ultimi si trasferiscono on line.

Il secondo appuntamento era venerdì 13 novembre 2020. I protagonisti sono stati i primi 25 minuti di Dux in scatola, spettacolo in un montaggio diacronico attraverso il tempo e lo spazio dal 2006 al 2020 di Daniele Timpano ed Elvira Frosini.

Un attore in scena solamente con l’unica compagnia di un baule, spacciato come contenente le spoglie mortali di Mussolini Benito racconta in prima persona le rocambolesche vicende del corpo del duce, da Piazzale Loreto nel 1945 alla sepoltura nel cimitero di San Cassiano di Predappio nel 1957. Alle avventure post-mortem del cadavere si intrecciano brani di testi letterari del Ventennio, luoghi comuni sul fascismo, materiali tra i più disparati provenienti da siti web neofascisti, nel tentativo di tracciare Il percorso di Mussolini nell’immaginario degli italiani, dagli anni del consenso agli anni della nostalgia. L’attore, costretto ad avvicinare la materia da una lontananza cronologica e ideologica immensa, gioca una identificazione posticcia con l’oggetto del suo racconto, parlando sempre in prima persona, come se il suo corpo contenesse la forza criminale del fascismo tra le sue quattro ossa. Una identificazione che è appunto posticcia, visto che in scena non c’è nessun tentativo di rappresentare un personaggio-Mussolini: il duce degli italiani è nel baule, o al limite nella tomba di Predappio. L’assimilazione forzata tra il soggetto (Daniele Timpano) e l’oggetto (Mussolini Benito) del racconto riconferma la lontananza irriducibile tra due visioni del mondo inconciliabili.

Il terzo appuntamento si è svolto sabato 14 novembre 2020, alle ore 20, con Inside Dux. Un incontro, accompagnato da interventi in video di interventi in video di Mario Bianchi, Claudio Pirisino e Lorenzo Pavolini, con Daniele Timpano ed Elvira Frosini intorno allo spettacolo e al percorso della compagnia.

Gli appuntamenti di venerdì 12 e sabato 13 febbraio 2021, alle ore 17, hanno visto come protagonisti Nicola Cisternino e Francesca Ruggerini con Uni Vers Elle / Sobotta – The Square. Lo spettacolo ha affrontato tematiche quali la creatività, l’io selvaggio.

Venerdì 12 e venerdì 26 febbraio 2021, alle 18.30, ha avuto luogo Scrivere per il teatro: una conversazione in due puntate con quattro tra i più importanti drammaturghi della scena italiana contemporanea condotta dal critico teatrale Enrico Pastore. Davide Carnevali e Massimo Sgorbani il 12 febbraio e Rita Frongia e Liv Ferracchiati il 26 hanno raccontato i loro modi di scrivere per il teatro.

Venerdì 5 e sabato 6 marzo 2021, alle ore 18, Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli hanno parlato dei loro percorsi personali e artistici, per poi raccontare la genesi dello spettacolo I will survive. Il discorso si è ampliato nell’appuntamento di sabato 6, in cui al centro ci sono state utopie, sogni e desideri delle artiste e della comunità ai tempi del Covid.

Venerdì 9 e sabato 10 aprile 2021, alle ore 18, è stata la volta della compagnia Vico Quarto Mazzini, con Michele Altamura e Gabriele Paolocà, con lo spettacolo on line Vieni su Marte.

Venerdì 9 aprile sono state trattate le opere Vieni su Marte, ispirata dal progetto Mars One, un’iniziativa lanciata da una società olandese con lo scopo di stabilire una colonia permanente su Marte e Cronache Marziane, il romanzo di Ray Bradbury. Al centro dello spettacolo c’era quindi la tematica dell’uomo e del suo instancabile desidero di un altrove dove rifugiarsi e sognare una vita diversa.

Nell’appuntamento di sabato 10 aprile è stata analizzata la poetica della compagnia Vico Quarto Mazzini che ha raccontato i suoi lavori precedenti e il fil rouge che tiene unito il loro percorso da ormai dieci anni, la tematica dell’alienazione dell’uomo contemporaneo.

Giovedì 15 aprile 2021, alle ore 18.30 ha avuto luogo l’esibizione live di Sago e Le psichedeliche,un progetto nato nell’ambito di un laboratorio di rap, condotto da Andrea “Sago” Di Renzo, rivolto agli utenti del centro diurno della cooperativa sociale Arc en Ciel di Aosta. «Prendendo confidenza con il linguaggio rap le persone coinvolte hanno raccontato le loro esperienze legate al disagio psichico, toccando temi più generali come la solitudine, l’affettività, il bisogno di essere visti» ha spiegato Di Renzo.

Sabato 8 maggio 2021, alle ore 18, il Trio Fusion è stato il protagonista dell’appuntamento. Il trio, formato da Lorenzo Guidolin (vibrafono e percussioni), Maurizio Amato (basso elettrico) e Luca Favaro (live electronics), ha parlato del suo progetto No Borders x T.U., un’esplorazione di paesaggi sonori attraverso l’interazione tra strumenti e computer, in una serie di elaborazioni e trasformazioni digitali dei suoni di basso elettrico e vibrafono in un unico flusso che accompagna lo spettatore alla scoperta di nuove sonorità nate spesso dall’improvvisazione

Sabato 15 maggio 2021, alle ore 18, il coreografo Marco D’Agostin parlerà del suo lavoro First Love, riproposto dal vivo il 25 e il 26 giungo 2021. First love è un risarcimento messo in busta e indirizzato al primo amore. È la storia di un ragazzino degli anni ’90 amante dello sci di fondo e della danza che, siccome non conosceva alcun movimento, si divertiva a replicare quelli dello sci nella sua casa in una provincia del Nord Italia. Quel ragazzo ora cresciuto, non più sciatore ma danzatore ha incontrato il suo mito di bambino, la campionessa olimpica Stefania Belmondo ed è tornato sui passi della montagna. Marco D’Agostin propone una rilettura della più celebre gara della campionessa, la 15km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002 dove vinse la medaglia d’oro. First love si configura, dunque, come un grido di vendetta, uno smembramento della nostalgia.

Venerdì 18 e sabato 19 giugno 2021, alle ore 18, l’appuntamento sarà con lo spettacolo I will survive. Come sopravvive oggi una donna, artista, lavoratrice, precaria? Quali sono le utopie, i sogni, i desideri personali dell’artista e della comunità – sempre più virtuale – oggi, dopo quanto sta accadendo da più di un anno? La Questi saranno i temi affrontati nell’evento.

Pubblicato / aggiornato il 15/05/2021 alle 07:24
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Categoria: Cultura